Opinioni

Il governo Lega-M5S e la vendita di armi all’Arabia Saudita

La ministra della Difesa Elisabetta Trenta ha annunciato su Facebook di aver chiesto conto al ministero degli Esteri della vendita di armi dall’Italia all’Arabia Saudita: la responsabile della Difesa fa anche sapere di aver chiesto di “interrompere immediatamente” l’export:

Ecco perché ho chiesto un resoconto dell’export, o del transito – come rivelato in passato da alcuni organi di stampa e trasmissioni televisive, che ringrazio – di bombe o altri armamenti dall’Italia all’Arabia Saudita.

elisabetta trenta

Fino ad ora, erroneamente, si era attribuita la paternità della questione al ministero della Difesa, mentre la competenza è del ministero degli Affari Esteri (Unità per le autorizzazioni dei materiali di armamento-UAMA), al quale venerdì scorso ho inviato una richiesta di chiarimenti, sottolineando – laddove si configurasse una violazione della legge 185 del 1990 – di interrompere subito l’export e far decadere immediatamente i contratti in essere. Contratti – ricordo – firmati e portati avanti dal precedente governo.

La presa di posizione di Trenta arriva giusto dopo che, un paio di giorni fa, Giorgio Beretta dell’Osservatorio permanente sulle armi leggere e sulle politiche di sicurezza e difesa di Brescia sul Manifesto è tornato sull’argomento dell’export di armi notando che il MoVimento 5 Stelle, che nella scorsa legislatura aveva accusato Renzi e Gentiloni di avere «le mani sporche di sangue» per le continue forniture di bombe aeree all’Arabia Saudita, ancora non aveva fatto nulla per sospendere l’export di armi in Arabia Saudita.

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