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Chi ha provato a fare fuori Laura Castelli dal ministero dell’Economia?
Ieri nel M5S è partita una piccola guerra contro la nostra viceministra preferita. Ma alla fine lei'
La guerra tra Conte e Di Maio sui servizi
Intanto anche Fraccaro minaccia dimissioni che non darà mai nemmeno per sbaglio
Il ponte sul fiume Kwai e lo Spoils System
Quando ho visto il vecchio film “il Ponte sul fiume Kwai” non riuscivo a capirne la logica. La storia racconta di un campo di prigionia giapponese in Birmania. Un colonnello inglese (Nicholson si credo si chiamasse) non si piega alle angherie giapponesi. Alla fine i Giapponesi cedono alle richieste di Nicholson e trovano un compromesso: [' ]
Perché Stefano Delle Chiaie era chiamato Er Caccola
Ieri è morto Stefano Delle Chiaie, accusato di concorso in strage nell’attentato di Bologna, esponente della destra radicale e della destra spiritualista in seno al Movimento Sociale Italiano e fondatore di Avanguardia Nazionale. Delle Chiaie aveva un curioso soprannome, con il quale veniva regolarmente appellato un po' da tutti, anche da Massimo Carminati nelle intercettazioni [' ]
Ora il M5S deve espellere Paragone e Ciampolillo
A rigor di logica e secondo tutte le regole del MoVimento 5 Stelle, Ciampolillo e Paragone devono essere espulsi dal gruppo parlamentare e, secondo le carte che loro stessi hanno firmato entrando in parlamento, devono anche dimettersi dalla loro carica. Se non lo fanno'
Salvini, c’è una notizia per te: il governo giallorosso non rappresenta la minoranza degli italiani
Il sondaggio di Demopolis ieri illustrato da Paolo Pagliaro a Otto e 1/2, il quale rivela che il governo Conte riceve la fiducia della maggioranza degli italiani (il 51%)
Cosa è andato a fare Schumacher in Francia
Alle 15.40 di lunedì 10 settembre una barella ostruita alla visuale altrui da una coperta blu scuro è entrata al primo piano dell’Ospedale Europeo Georges-Pompidou, alle porte di Parigi. Dietro al telo “omertoso” c’è Michael Schumacher
Nunzia Catalfo e il Jobs Act che non è così male
«Ho lavorato bene con la Lega, ma credo che non mi troverò male con la sinistra, proprio perché ci possono essere sensibilità comuni. E punti su cui iniziare a collaborare».
Gianluigi Paragone alla fine si astiene e non vota la sfiducia al governo Conte
' La mia tentazione di votare no è grande' , dice Paragone che però poi alla fine ci ripensa e si astiene. Ma per le regole del M5S deve essere espulso
Liliana Segre, la fiducia a Conte e l’orlo del precipizio dell’odio
La senatrice a vita parla dell' inesorabile imbarbarimento della società e dell' orlo del precipizio da cui ci si ritrae in tempo. Con chi ce l' aveva, secondo voi?









