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"La Rai al lavoro per far tornare i giornalisti in Russia": le parole di Antonio di Bella a Mezz'ora in più

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La Rai starebbe lavorando per far tornare i giornalisti italiani in Russia. È quanto ha dichiarato Antonio Di Bella, direttore di Rai Day Time, durante la trasmissione Mezz’ora in più, su Rai 3. La decisione di sospendere i servizi giornalistici dalla Russia era arrivata lo scorso 5 marzo, per tutelare, aveva fatto sapere la Rai, l’incolumità degli inviati.

Una scelta che aveva fatto discutere ma che l’azienda aveva dichiarato necessaria in seguito all’approvazione, da parte del presidente russo Vladimir Putin, della normativa che prevede forti pene detentive per la pubblicazione di notizie ritenute false dalle autorità. Una scelta condivisa non solo dalla Rai ma anche da Mediaset e dall’Ansa, nonché da gran parte delle testate internazionali. Che però ora sono ritornate in Russia.

“La Rai al lavoro per far tornare i giornalisti in Russia”: le parole di Antonio di Bella a Mezz’ora in più

E la Rai starebbe pensando di fare esattamente lo stesso, come ha dichiarato Di Bella a Mezz’ora in più. Nella puntata di oggi pomeriggio, infatti, il direttore di Rai Day Time è intervenuto durante l’intervista sulla guerra in Ucraina fatta a Nicolai Lilin. Lo scrittore di origine russa conosciuto soprattutto per aver scritto il libro “Educazione siberiana” e per la recente biografia pubblicata su Vladimir Putin, ha infatti criticato duramente la scelta della Rai di interrompere le trasmissioni da Mosca

È a questo punto che Di Bella è intervenuto, affermando: “La Rai ora sta lavorando per far tornare i giornalisti in Russia”. Un’affermazione che, però, sembra aver colpito Lucia Annunziata che durante la diretta è apparsa quasi spiazzata dalla frase di Di Bella. La giornalista, infatti, ha dichiarato di non essere al corrente di questa notizia, non essendo lei “un’interna in Rai”.

Nel frattempo, comunque, i corrispondenti esteri del servizio pubblico hanno diramato, tramite l’Usigrai, una nota in cui “condannano fermamente” lo stop del servizio da Mosca.  Marc Innaro, in un’intervista rilasciata all’Adn Kronos ha osservato: “Questo stop è una lacuna grave. Se un nemico c’è, e tale si dice che sia in Italia e in Occidente, varrebbe la pena di conoscere cosa pensa, e cosa dice”.