La macchina del funky

Andrea Scanzi e quel democristiano di Grillo

grillo casaleggio imola 5 stelle

In prima pagina sul Fatto Quotidiano Andrea Scanzi critica il MoVimento 5 Stelle per la decisione della libertà di coscienza sul DDL Cirinnà, dicendo che è stata una mossa da democristiani per non perdere i voti di destra:

Non è una mossa stupida, non elettoralmente almeno, ma impone almeno tre riflessioni. Uno: perché su alcune scelte il Movimento contempla la votazione online e in altri casi no? Beppe Grillo dice che “nella votazione online che si è svolta a ottobre 2014 non era presente alcun accenno alle adozioni”, ed è vero. Poi però aggiunge che “non si fa ricorso a un’ulteriore votazione online perché su un tema etico diquesta portata i portavoce M5s al Senato possono comunque (…) votare in maniera difforme dal gruppo qualunque sia il risultato delle votazioni”. E qui la mancanza di coerenza è palese (anche se non tanta quanto quella del Pd, che lascia libertà di coscienza su una “sua” legge). Due: poche cose sono divisive in Italia come la stepchild adoption.

scanzi

Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, sapendo di non essere “solo” una forza attrattiva a sinistra ma di incassare molti voti anche da centro a destra, preferiscono non farsi male inimicandosi ampie fette di elettorato. Per questo hanno adottato una linea oggettivamente democristiana. Tre: il M5s vuole mettere in difficoltà Renzi su un tema a lui (teoricamente) caro. Come a dire:il ddl Cirinnà non è male, ma se non passa Renzi perde e noi godiamo. Lecito, e magari qualcuno nel M5s non vuole ridare ancore di salvataggio al Pd come accaduto (giustamente) per la Consulta, ma il rischio è quello di affossare un ddl sacrosanto – p er quanto perfettibile –e tagliarsi glizebedei perfar dispetto alla moglie. Col paradosso di fare un favore a nessuno. Cioè ad Alfano

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