Opinioni

Anche per Rosario Marcianò Sofia Zago non è morta di malaria!1

Fermate le rotative: il geometra di Sanremo Rosario Marcianò ha scoperto l’ennesima cospirazione contro la salute. Come già alcuni avvoltoi levatisi in volo prima di lui anche il grande esperto di scie chimiche sostiene che la bambina di Trento morta a Brescia a causa della malaria non sia morta davvero per la malaria. A differenza di altri scienziati dell’Internet Marcianò non ha nemmeno bisogno di messaggini su WhatsApp per dimostrarlo. Gli è sufficiente come prova il fatto che “il sito di disinformazione NextQuotidiano.it, per voce del negazionista con identità fake Giovanni Drogo” si occupi del caso “con il solito schema diffamatorio adoperato dai portali di regime”.
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Secondo Marcianò – che non risulta avere alcuna laurea in medicina – i tempi con cui i medici di Brescia hanno effettuato l’autopsia sono sospetti. La velocità con cui ieri il procuratore capo di Trento, Marco Gallina ha riferito che “l’autopsia ha confermato il referto e la diagnosi ospedaliera di morte per encefalopatite malarica” non torna con i tempi lunghi e meticolosi delle numerose indagini autoptiche cui Marcianò ha preso parte. Ma il nostro geometer sanremese non ha notato che i periti “hanno chiesto 60 giorni di tempo per la relazione autoptica“. Il referto quindi non è stato consegnato alla stampa e nemmeno al procuratore di Trento che ha ricevuto da Brescia “una comunicazione verbale sull’autopsia”. I tempi per le “meticolose, accuratissime procedure medico-legali” sono quindi perfettamente in linea con quelli descritti da Marcianò. Il quale curiosamente non porta nessuna prova a favore della sua tesi se non quella siccome le Autorità (e Nextquotidiano e decine di altri giornali) hanno detto così allora le cose devono essere andate diversamente. Ma la procura di Trento e l’ospedale di Brescia dalla loro hanno in mano la cartella clinica della paziente e l’esito dell’esame autoptico. Cos’ha in mano Marcianò a parte il mouse e una connessione ad Internet?
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Riguardo al fatto che la malaria non esiste assolutamente i dati del ministero della Salute ci dicono che tra il 2000 e il 2008 sono stati rilevati 6377 casi, di cui 9 di origine autoctona e 6368 di importazione, in particolare 1749, che rappresentano il 27,5% del totale, sono stati riscontrati in cittadini italiani e 4619 (72,5%) in cittadini stranieri. Secondo la circolare del ministero della Salute del 27 dicembre 2016 “dati epidemiologici recenti, relativi al periodo 2011-2015, mostrano 3.633 casi di malaria notificati, di cui 89% con diagnosi confermata. La quasi totalità dei casi sono d’importazione, i casi autoctoni riportati sono stati sette: due indotti (P. falciparum e P. malariae), tre criptici (1 di P. falciparum e 2 di P. malariae), uno sospetto da bagaglio (P. falciparum), uno sospetto introdotto (P. vivax), cioè trasmesso da vettori indigeni”. Secondo Rosario Marcianò ovviamente si tratta di dati manipolati dal sottoscritto in accordo con il Ministero.