Opinioni

Anche Matteo Renzi nel suo piccolo...

@Maria Teresa Mura|

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La notizia è che Matteo Renzi riesce a incazzarsi anche quando risponde ai lettori dell’Unità. “La retorica della società civile da contrapporre al partito (come se il Pd fosse la società invicile) per me è insopportabile. Non è che se uno non si è mai iscritto a un partito è società civile e invece chi fa il militante alle feste dell’Unità o ha una tessera in tasca è incivile. Per anni anche i nostri leader hanno fatto passare questo messaggio, persino nel cda della Rai dove si sono scelte persone non esperte di comunicazione che avevano come grande merito essere appoggiate da movimenti e associazioni di società civile”, scrive il premier rispondendo a un lettore de L’Unità che gli domanda se per la Rai non sarebbe stato meglio scegliere esponenti della società civile.
++ GOVERNO: RENZI, DECIDETEVI, CHIESA HA FATTO PRIMA ++
E Renzi al lettore gliele canta e gliele suona: “Sono il segretario del più grande partito politico europeo: non mi vergogno della mia gente, chiaro? O continuiamo con il meccanismo del passato per cui chi viene dai movimenti e dai girotondi è per definizione più bravo di chi sta nei circoli o prende la tessera? Ma davvero vogliamo continuare a gettare la croce su chi ha come unico torto quello di iscriversi a un partito politico?”, domanda il segretario del Pd. “Ciò detto, per quanto riguarda la Rai – aggiunge – credo che i tre nomi votati dal Pd nelle persone di Guelfo Guelfi, Franco Siddi, Rita Borioni possano godere della tua stima perché professionisti capaci nel mondo della comunicazione, dell’informazione, della cultura. Che sono poi i tre aspetti prioritari per il Consiglio d’amministrazione della Rai. Faranno meglio di chi li ha preceduti, credimi. Questo sul fronte partito, ma vale anche e soprattutto per il governo. Noi abbiamo indicato per la prima volta nella storia recente della Rai figure al vertice che vengono entrambe dalla televisione: Monica Maggioni, giornalista, e Antonio Campo dall’Orto, manager di aziende televisive anche a livello internazionale, indicato dal Cda. Prima di tutto viene la competenza, dunque”, conclude.