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Alessia, la 25enne affetta da distrofia muscolare che riesce a laurearsi anche grazie ad Alberto Angela

La ragazza è ricoverata da oltre un anno all’Ospedale le Molinette di Torino. La malattia non le consente di parlare, ma il supporto del noto divulgatore storico (di cui lei è grande fan) l’ha spinta a completare il suo percorso di studi abbattendo le difficoltà

Alberto Angela

“Ciao Alessia, sorpresa!”. Inizia così il video inviato da Alberto Angela ad Alessia, una giovane affetta – fin dalla nascita – da una forma di distrofia muscolare. La 25enne, da oltre un anno, è ricoverata in una stanza dell’Ospedale di Torino. E proprio da lì, nonostante tutte gli ostacoli che la malattia ha messo sulla sua strada, che è riuscita a laurearsi in Lingue. E il grande sprone è arrivato proprio dal quel video-messaggio inviato dal divulgatore storico di cui la giovane è grande fan.

Alberto Angela e il video-messaggio alla giovane Alessia

Alberto Angela è stato la madre di Alessia e dal dottor Maurizio Beatrici, alla guida del reparto di recupero dell’Unità Spinale Unipolare della Città della Salute di Torino. Proprio da lì la 25enne ha completato il proprio percorso di studi. Nonostante le difficoltà. Quella distrofia muscolare che l’ha colpita fin dalla nascita, infatti, l’ha privata della possibilità di parlare e dialogare con gli altri attraverso la parola. Poi molte altre problematiche provocate dalla malattia – complicata anche dalla tetraparesi e dall’afasia -, diverse operazioni e una situazione clinica sempre in bilico tra la vita e la morte.

Ma lei non ha mai demorso. Poi quel messaggio inviato da Alberto Angela, indirizzato a una della sue principali fan. I due, infatti, si erano già incontrati qualche anno prima e si erano scattati una fotografia insieme. E il divulgatore e conduttore televisivo ha avuto un ruolo fondamentale nella forza che ha portato Alessia a laurearsi, proprio grazie a quel video in cui lui si rivolge a lei con queste parole:

“Ciao Alessia, sorpresa, so benissimo che sei una fan tra le più accese, di quelle in prima linea e questo mi riempie di piacere. E so anche che abbiamo una foto insieme, nella quale tu hai un sorriso splendido, pieno di energia. E so anche che non è un momento facile per te. E quindi ti chiedo di metterci tutta la forza, la grinta, che si vede in quel sorriso, fallo per me. E io ti penso. Anzi, sai cosa faccio, ti invio il mio ultimo libro, che è uscito proprio ieri, e sarà un modo per stare assieme. Ti porterò in giro per Roma, non quella di oggi, quella di Nerone, quella del grande incendio. Mi raccomando”.

Dopo quel video, infatti, ha detto alla madre di voler completare quel percorso di studi universitari. Le mancava solamente un esame, mentre la tesi era quasi completa.

La discussione della sua tesi è avvenuta da quel letto di ospedale in cui si trova ricoverata da 15 mesi. Attraverso l’utilizzo di un iPad e della mimica per sopperire alla sua afasia, è riuscita a raccontare il suo lavoro dal titolo “Turismo accessibile tra teoria e prassi”, realizzando così il suo sogno.

(foto e video: da RepTv)