Politica

Agli italiani piacciono i migranti ai lavori utili

marco minniti

Agli italiani piacciono i migranti ai lavori utili. Nando Pagnoncelli sul Corriere della Sera svela i risultati di un sondaggio sul piano di Minniti che prevede CIE e lavori socialmente utili per lo status di rifugiato. E questo nonostante appaia evidente che i centri di identificazione ed espulsione non sono la soluzione al problema e il progetto dei lavori utili da affidare ai profughi sia piuttosto difficile da attuare. Le due soluzioni sono molto apprezzate perché hanno un carattere evidentemente “punitivo”, come è giusto che sia per tutti i capri espiatori che si rispettino:

La prima riguarda i Cie, con la creazione di piccoli centri in ogni regione, con al massimo cento persone, all’interno dei quali ci saranno poliziotti che procederanno alle pratiche e pianificheranno i rimpatri. È una proposta che incontra un largo consenso: due su tre (68%) si dichiarano a favore, solo 17% contrari. È un consenso indipendente dall’area politica di appartenenza. Solo tra i leghisti si registra un dissenso più elevato, sebbene minoritario (30%). Il favore per questa proposta è dovuto soprattutto alla possibilità di accelerare i controlli e gli eventuali rimpatri ma anche alle dimensioni dei centri, più piccoli rispetto a quelli attuali, spesso stracolmi.
La seconda proposta avanzata da Minniti riguarda la possibilità di inserire i migranti che chiedono un permesso di asilo nei lavori socialmente utili e l’obbligo di frequentare corsi di italiano. Anche qui il consenso è netto (63%) anche se i contrari sono un po’ più numerosi (24%) rispetto ai Cie, probabilmente per la preoccupazione che si tratti di posti di lavoro «sottratti» alla popolazione italiana. Il consenso prevale nettamente tra tutti gli elettorati con l’eccezione dei leghisti (contrari per il 47%). Molti cittadini sono convinti che si tratti di una forma di restituzione da parte dei migranti per quanto ricevono dal nostro Paese.

migranti lavori utili
Il sondaggio di Nando Pagnoncelli sul Corriere della Sera (23 gennaio 2017)

In ogni caso Pagnoncelli fa notare che il ministro Minniti non ha aumentato in maniera significativa la sua popolarità anche se le sue proposte piacciono. Anche questo è facilmente spiegabile: le soluzioni “di destra” piacciono, ma tra l’originale e la copia gli elettori preferiscono sempre l’originale.