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L’assessore leghista di Voghera arrestato con l’accusa di aver sparato ed ucciso un uomo

La lite fuori da un bar martedì sera, culminata in una sparatoria. Questa mattina Massimo Adriatici è finito agli arresti domiciliari

Massimo Adriatici

Una lite fuori da un bar, poi quel colpo di pistola che ha ferito e poi ucciso un uomo nel centro di Voghera. È accaduto martedì sera, intorno alle 22, nella cittadina in provincia di Pavia. Questa mattina le forze dell’ordine hanno arrestato – con la misura cautelare dei domiciliari – Massimo Adriatici. Non si tratta di una persona qualunque, ma dell’Assessore alla Sicurezza e alla Polizia Locale del comune lombardo, eletto con la Lega.

Massimo Adriatici, l’assessore leghista di Voghera arrestato con l’accusa di omicidio

L’esponente del Carroccio, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato protagonista di una lite dialettica con un cittadino straniero – un 39enne di origine marocchina – in un bar della centralissima piazza Meardi. Al culmine della discussione, come riporta l’Agenzia Ansa, l’assessore leghista avrebbe preso la sua pistola (una calibro 22) e, dopo averla armata, avrebbe sparato un colpo nei confronti della vittima. L’uomo è stato immediatamente soccorso dal 118 e trasportato al pronto soccorso dell’Ospedale di Voghera, ma le sue condizioni di salute sono rapidamente peggiorate fino ad arrivare alla sua morte. Per questo motivo, in attesa delle ulteriori indagini, le forze dell’ordine hanno arrestato Massimo Adriatici con l’accusa di aver sparato, ferito e poi – purtroppo – ucciso il cittadino straniero. Dalle prime ricostruzioni, la tragedia di Voghera sarebbe frutto di una risposta a un’aggressione con un colpo partito accidentalmente. La vittima era una persona nota in città e alle forze dell’ordine per episodi di ubriachezza e violenze. Lo sottolineano fonti della Lega.

Quando disse: “Sparare è una scelta estrema”

Avvocato di professione, Adriatici è stato nominato assessore alla Sicurezza e alla Polizia Locale nella giunta di centrodestra alla guida di Voghera dopo l’elezione a sindaca di Paola Garlaschelli. In un’intervista rilasciata al quotidiano La Provincia Pavese, nel 2018, dichiarò: “L’uso di un’arma deve essere giustificato da un pericolo reale, per la persona che la usa, per le sue proprietà o quelle altrui. Ma questo non significa farsi giustizia da soli. Ovvero, la legittima difesa si configura se sparo per evitare che qualcuno spari a me, o non ci sono altro mezzi per metterlo in fuga ed evitare che rubi. Sparare deve essere l’extrema ratio, l’ultima possibilità da mettere in atto se non ne esistono altre”.

(foto: da Facebook)