La macchina del funky

Adele Gambaro: l'ex 5 Stelle verso Forza Italia

adele gambaro

Repubblica racconta oggi in un articolo a firma di Monica Rubino che l’esodo centrista verso Forza Italia sta prendendo forma in maniera molto consistente. Ma il partito di Berlusconi accoglierà, a quanto pare, anche chi proviene da altri schieramenti. Ad esempio tra i nomi c’è quello dell’ex M5S Adele Gambaro.

Tra i nomi di peso interessati a entrare nel partito satellite di Berlusconi c’è innanzitutto quello del senatore Paolo Bonaiuti, per 18 anni uomo della comunicazione del Cavaliere, praticamente la sua ombra, uscito dolorosamente da Forza Italia nell’aprile 2014 per aderire ad Ap. Un ritorno con stile, quello di Bonaiuti, personalità che gli azzurri pensano possa «portare valore aggiunto» al progetto di Costa e Niccolò Ghedini, finalizzato a rafforzare la gamba di centro del centrodestra a trazione forzista.
Altri due senatori di Ap sarebbero pronti all’addio. Si tratta del lucano Guido Viceconte e del siciliano Pippo Pagano, attuale vicepresidente del gruppo a Palazzo Madama. Alla pattuglia di alfaniani transfughi si aggiungerebbe anche una ex cinquestelle: Adele Gambaro, la prima grillina “espulsa” dai militanti in Rete nel giugno 2013 e poi approdata in Ala.

adele gambaro
La Gambaro diventò famosa quando in un’intervista a Sky Tg 24 criticò Beppe Grillo dopo le elezioni amministrative 2013 dicendo che il M5S aveva perso per colpa di Grillo. In una votazione lampo sul blog la senatrice venne quindi espulsa per direttissima.

Sempre dal gruppo dei verdiniani proverrebbero altri due potenziali transumanti: Eva Longo, già di Forza Italia, che l’altro giorno su Repubblica ha decretato la fine del suo “amore” per Matteo Renzi, e Lionello Pagnoncelli, non nuovo ai cambi di casacca: eletto con Berlusconi, passato con i Conservatori e riformisti di Raffaele Fitto che abbandona poi per Ala, ora è pronto ad abbracciare il progetto dell’ex ministro degli Affari regionali.
Anche i sei fittiani del Senato, entrati da poco in Gal, sono in cerca di collocazione e guardano al soggetto centrista nascente, che potrebbe chiamarsi “Italia civica”. Ma Costa non si sbilancia: «Non è male, ma non partecipo al totonomi, tantomeno al le attività di scouting». Quelle sono demandate a Ghedini, il vero regista dell’operazione “nuovo centro”, che tiene costantemente aggiornato Berlusconi, assicurandogli che «c’è la fila per rientrare in Forza Italia».