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Addio distanziamento e mascherine al chiuso: il “liberi tutti” di Boris Johnson

Il prossimo 19 luglio i britannici potranno decidere autonomamente se utilizzare o meno la mascherina, lo ha deciso il premier Johnson che oggi annuncerà il freedom day

Freedom day, Johnson apre alla protezione individuale, 19 luglio il Regno Unito sarà libero

E’ svolta sulle mascherine nel Regno Unito. Il leader britannico non rinuncia alla policy populista che lo ha contraddistinto dall’inizio della pandemia: nonostante le preoccupazioni che hanno colpito il suo stato, e l’imperversare della variante Delta, il primo ministro britannico ha deciso di rimuovere l’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. “Decideranno i cittadini” ha spiegato. E quindi dopo le restrizioni light, ecco che nel mirino del popolo d’oltre manica c’è il “freedom day” fissato per il prossimo 19 luglio.

La decisione presa da BoJo passa attraverso alcune consapevolezze che comunque non soddisfano i medici. Johnson ha spiegato che l’86% dei cittadini adulti inglesi sono stati vaccinati: spetterà a loro decidere se utilizzare o meno le mascherine anche al chiuso. Una sorta di gestione “personale”.

Cosa cambierà a partire dal 19 luglio in Gran Bretagna

L’annuncio arriva dal The Guardian, uno dei più importanti quotidiani inglesi. Nel giorno in cui l’uomo che ha reso la Brexit una realtà si prodiga in luminosi annunci, la comunità scientifica insorge. Secondo i medici procedere in maniera sconsiderata alle aperture permetterebbe al virus di “costruire nuove fabbriche di varianti”.

Le voci in arrivo da Downing Street sono tutt’altro che concilianti nei confronti di Boris Johnson. A Londra temono che l’allentamento delle misure di prevenzione possa avere un effetto ancora peggiore sui numeri del paese, già prossimo ad una nuova crisi. Da dicembre ad oggi la copertura vaccinale nel paese ha raggiunto quasi il 64%. “Oggi esporremo come ripristinare le libertà”, ha annunciato Boris Johnson, evidenziando che la pandemia “non è finita” e che i britannici dovranno “imparare a vivere con il virus” e dimostrare “discernimento”.

In poche parole il governo di sua maestà ha passato la palla ai cittadini, a loro il compito di rimanere in casa o uscire seguendo queste o quelle regole. Stephen Reicher, professore di psicologia sociale all’Università di St. Adrews, ha commentato l’inversione politica del governo con poche parole ma molto semplici: ” è spaventoso avere un ministro della salute che vuole rendere tutta la protezione una questione di scelta personale quando il messaggio chiave della pandemia non è una questione di ’io’ ma di ’noi’. Il tuo comportamento influisce sulla mia salute”.