Economia

Il nuovo accordo sulla Grecia

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La Grecia ha raggiunto un accordo preliminare con i suoi creditori. Lo ha annunciato il ministro delle finanze Euclid Tsakalotos in una dichiarazione all’agenzia nazionale Ana. L’accordo dovrà essere ratificato nell’Ecofin del prossimo 22 maggio. Secondo il ministro l’accordo consentirà alla Grecia di avere una riduzione del debito da parte dei creditori. Secondo l’agenzia Ana la Grecia avrebbe concesso, tra l’altro, un taglio medio delle pensioni del 9 per cento.

Il nuovo accordo sulla Grecia

L’intesa, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg, prevede tra l’altro un nuovo taglio delle pensioni e l’abbassamento della soglia di esenzione dai redditi tra i 5.700 e i 6.000 euro dagli attuali 8.636. Secondo il ministro, ora “la strada è aperta per discussioni sull’alleggerimento del debito” greco con Fmi, Ue e Bce. Le misure contenute nell’accordo – tra cui un taglio delle pensioni del 9% – dovranno ora essere approvate dal Parlamento entro la metà di maggio. Il compromesso è necessario a sbloccare una tranche di prestiti necessari ad Atene per rimborsare in luglio 7 miliardi di euro di debito ai suoi creditori, Ue, Bce e Fmi. Il governo greco nelle scorse settimane aveva deciso, come sollecitato dai creditori, ulteriori tagli alla spesa pubblica per 3,6 miliardi di euro da attuare nel 2019 e nel 2020. “L’accordo preliminare sarà completato da ulteriori discussioni nelle prossime settimane su una strategia credibile per assicurare che il debito ellenico sia sostenibile”, indicano gli staff tecnici di Commissione europea, European Stability Mechanismi, Bce e Fondo monetario internazionale nel comunicato in cui danno notizia ufficiale che e’ stata raggiunta l’intesa con le autoritia’ greche “sul pacchetto di sostegno della ripresa in Grecia, che sarà la base per concludere la seconda verifica del programma di sostegno””. Ai rappresentanti dei creditori sovrani di Atene e’ sempre aggiunto il Fmi. I creditori indicano che la Grecia ha confermato l’intenzione “di attuare rapidamente il pacchetto di misure”. La sostenibilita’ del debito nel medio e lungo termine e’ la questione principale alla quale e’ legato anche il destino politico di Tsipras il cui governo si regge sempre su una maggioranza di soli 3 voti in parlamento. Il Fmi decidera’ se rientrare o meno nel programma di salvataggio (il terzo della serie) solo dopo un’intesa sulla sostenibilità del debito.