Cultura e scienze

Zerocalcare contro Romafaschifo

Nelle more dell’organizzazione della manifestazione #maiconsalvini c’è da registrare una polemica tra il blog Romafaschifo e il fumettista Zerocalcare. Tutto nasce da questa intervista rilasciata da Michele Rech per presentare la manifestazione, nella quale lui parla di «Mafia Capitale, palazzinari e Romafaschifo» come mali della città, ai quali non deve aggiungersi la Lega.

L’avvelenatissimo Massimiliano Tonelli risponde sul suo blog in cui tra l’altro lo accusa di essere «cresciuto all’estero, scuole private altolocatissime (a dar credito a Wikipedia), un’eccellente carriera di disegnatore per poi finire a recitare la parte, a 31 anni, del liceale ribelle coi soldi di papà (non lui, che guadagna bene grazie al suo talento, ma ciò che rappresenta)», e poi spiega che l’intenzione dei centri sociali di organizzare una contromanifestazione sarebbe antidemocratica, mentre sporcare la città per fare pubblicità all’evento è una vergogna:

Mafiosi solo perché siamo gli unici in città a proporre una narrazione alternativa che decritta la follia aggressiva, violenta, prevaricatrice e in definitiva fascista – profondamente fascista – dei movimenti, dei centrisociali, delle occupazioni, dell’acqua pubblica, di parte di Sel, di parte di Rifondazione e di tutta questa che non esitiamo a chiamare feccia perché da feccia si comporta. Roma fa Schifo come Mafia Capitale e come i palazzinari. Fa ridere, detto da un trentenne che parla come un adolescente, però fa anche tristezza. Nacifra tristezza, per parlare con lo slang dei nuovi trentenni ‘romani’ fermi ai tempi del liceo. Più che arrabbiarci con loro, dobbiamo continuare a deriderli e a raccontare cosa sono a chi ancora non l’ha capito: dei fascistelli in perenne gita scolastica.

La risposta di Zerocalcare è contenuta in un altro post su Facebook:
zerocalcare romafaschifo
 
E la controreplica di Romafaschifo, in cui dice che lui è stato “subissato di richieste di spiegazioni” (?) e chiamandolo “avanzo delle alte scuole private della città” insieme ad altre amenità:

Subissato di richieste di spiegazioni dai suoi stessi fan (che seguono anche noi), Zerocalcare è costretto a spiegarsi e, in ossequio al livello intellettuale di cui sopra, imbastisce e farfuglia quattro banalità da liceo (se non da scuola media) davvero incomprensibili. Secondo Zerocalcare noi esprimiamo un “livore psichiatrico verso i poveracci”. Qualcuno che conosce questo povero personaggio, questo bizzarro individuo, questo avanzo delle alte scuole private della città, gli chieda di produrre un solo link, un solo articolo, un solo tweet in cui esprimiamo livore verso chi vive in strada. Qualcuno poi gli spieghi che il senso civico è solidarietà. E’ automatico. Non ci può essere senso civico senza solidarietà. Se il rispetto per il prossimo fa schifo a questi signori, non possono però mistificare e giocare con le parole: non ci casca nessuno. La cultura della delazione, poi, cosa è? Certo, passare il proprio tempo a segnalare alle autorità cosa non va in città non è il massimo della vita, intendiamoci. Ma è sempre meglio di chiudere gli occhi, di voltare lo sguardo dall’altra parte e di campare nell’omertà mafiosa che tanto piace a lorsignori.