Politica

Vuoi vedere che con l'Italicum vince il M5S?

«L’Italicum, costruito per la vittoria di uno solo, dopo le amministrative porta con sé l’incubo che premi l’outsider anti sistema»: è Ferruccio De Bortoli su Twitter a dire apertamente quello che tutti pensano dopo i ballottaggi e i risultati delle elezioni a Venezia e in Sicilia. L’impressione è proprio questa: la legge elettorale di Renzi, costruita sul modello dell’elezione diretta del sindaco nelle città, potrebbe portare a una grande sorpresa nell’eventuale ballottaggio. Dove vanno a saldarsi la voglia di far vincere un candidato con la paura che vinca l’avversario, in un miscuglio che porta a risultati assolutamente imprevedibili. E rimette in gioco – questa è la notizia più importante – anche chi sembrava avere una vocazione minoritaria. Insomma, il sistema elettorale di Renzi, che pareva costruito apposta per apparecchiare la vittoria di Renzi, potrebbe portare in tavola un altro menù. Vuoi vedere che l’Italicum porta a vincere il MoVimento 5 Stelle?
 
VUOI VEDERE CHE CON L’ITALICUM VINCE IL M5S?
Lo scoglio vero è infatti il ballottaggio. «A noi l’Italicum non piace, ma è chiaro che si arriva al ballottaggio abbiamo le nostre chance. In ogni caso, vedo le Politiche lontane», dice oggi Roberto Fico al Corriere della Sera. E in effetti i numeri forniti da Di Maio sono impressionanti:

Il M5S si è presentato in cinque ballottaggi comunali. Gela (Sicilia), Augusta (Sicilia), Venaria (Piemonte), Quarto (Campania) e Porto Torres (Sardegna). Abbiamo vinto in tutte le città: un filotto a 5 Stelle.
Queste le percentuali e i nomi dei sindaci neoeletti a cui vanno gli auguri per un buon lavoro:
Sean Christian Wheeler 72,74% è il nuovo sindaco di Porto Torres in Sardegna.
Rosa Capuozzo 70,79% è il nuovo sindaco di Quarto in Campania.
Roberto Falcone 72% è il nuovo sindaco di Venaria Reale in Piemonte.
Domenico Messinese 65% è il nuovo sindaco di Gela in Sicilia.
Cettina Di Pietro 78% è il nuovo sindaco di Augusta in Sicilia.

Al netto dell’astensione il candidato dei 5 Stelle ha raccolto dove si è presentato al ballottaggio percentuali bulgare, testimoni della saldatura tra l’elettorato che non ha visto il suo candidato accedere al ballottaggio e quello dei grillini. In particolare con il centrodestra, come sembra testimoniare sia quanto accaduto in Sicilia sia quello che successe a Parma con Federico Pizzarotti all’epoca e a Livorno più di recente. In questa simulazione di qualche tempo fa – con numeri sull’orientamento di voto che non rispecchiano quelli di oggi – in effetti si vedeva che le varie ipotesi di risultati e simulazioni di voto potevano premiare anche il MoVimento 5 Stelle.


RIPENSARE L’ITALICUM?
Monica Guerzoni sul Corriere ci spiega che il punto di un ripensamento dell’Italicum potrebbe essere riportato nel dibattito politico dalla minoranza PD:

La sinistra spera che l’esito infelice delle Comunali convinca il premier a ripensare la legge elettorale. Per il bersaniano Federico Fornaro, il Pd ha mostrato «l’incapacità di attrarre nuovi consensi al ballottaggio», un limite che con l’Italicum rischierebbe «di produrre effetti devastanti per il Pd». Qualche mal di pancia potrebbe affiorare anche oggi, quando Renzi proporrà al gruppo della Camera il nome di Ettore Rosato come presidente: grazie alle sue qualità di mediatore, il vicecapogruppo vicario dovrebbe farcela. E ancora: Enzo Amendola, l’ex dalemiano responsabile Esteri delP d, andrà alla Farnesina al posto del viceministro Lapo Pistelli, il quale ha lasciato il governo (tra le polemiche) per andare all’Eni, con un ruolo da top manager. Il suo scranno a Montecitorio passerà a un transfuga del Pd, Andrea Maestri.