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Vittorio Feltri chiama “scandali a orologeria” i casi Morisi e Fidanza

Gridare al complotto per queste due vicende è altrettanto precipitoso. Eppure per Vittorio Feltri candidato a Milano con Fratelli d’Italia non ci sono dubbi

raggi feltri condanna patata bollente

Cosa è successo chiaramente a casa di Luca Morisi lo decideranno le indagini. Così come sarà l’inchiesta della procura di Milano a chiarire se, come ha affermato ieri Carlo Fidanza quando ha annunciato di essersi autosospeso, non abbia mai percepito finanziamenti illeciti. Ma gridare al complotto per queste due vicende è altrettanto precipitoso. Eppure per Vittorio Feltri candidato a Milano con Fratelli d’Italia non ci sono dubbi: si tratta di due scandali ad orologeria fatti trapelare appositamente per danneggiare il centrodestra, e in particolare Giorgia Meloni, a un passo dalle amministrative.

Vittorio Feltri chiama “scandali a orologeria” i casi Morisi e Fidanza

 

Che idea si è fatto di questa vicenda?
«Dopo la questione di Morisi, arriva questa. Mi pare chiaro che vogliano colpire Salvini e soprattutto Giorgia Meloni che sta galoppando nei sondaggi».

Scandali a orologeria?
«A poche ore dal voto. Come definirli altrimenti?»

Anche Giorgia Meloni sottolinea la tempistica dell’inchiesta e spera in un rapido riscontro di quanto chiesto: “Mi auguro che, per la grande rilevanza della questione, anche ma non solo perché scoppiata a ridosso di un’importante tornata elettorale e a 48 ore dal silenzio prescritto dalla legge, Fanpage vorrà dare seguito al più presto alla richiesta”. La leader di Fdi chiude la missiva ribandendo, ”a nome del partito, che nel nostro movimento non c’è alcun spazio per atteggiamenti ambigui sull’antisemitismo e sul razzismo, per il paranazismo da operetta o per rapporti con ambienti dai quali siamo distanti anni luce, né per atteggiamenti opachi sul piano dell’onestà”.

Nel partito c’è chi chiede una presa di posizione durissima contro La7, arrivando addirittura a disertare le trasmissioni della rete, che “quotidianamente si presta a fare da megafono ad attacchi, in ogni trasmissione, contro il centrodestra”. Un accanimento che si sarebbe “acuito a ridosso del voto”. “Addirittura, tra ieri e oggi nelle trasmissioni La7 -rimarcano esponenti di Fdi- si è andati oltre: da una parte, l’attacco al partito; dall’altra, la difesa di un personaggio come Lucano che si è preso una condanna per reati gravissimi, che riguardano la gestione opaca dei soldi da parte dell’ex sindaco di Riace e non certo la narrazione buonistica del salvataggio in mare degli immigrati”.