Opinioni

Vita e letteratura

Il Comitato Italiano per la Poesia (CIP), d’intesa con il Controllo Istituzionale delle opere Pregevoli (CIOP), ha emesso un comunicato stampa in cui si fa sapere una volta per tutte che le poesie senza metrica e rime non sono poesie per nulla affatto e che d’ora in avanti verranno considerate, più correttamente, “pensierini”.
Da parte sua, il GUIDO (Gruppo Unico Inetti Dicitori Organizzati), l’ente che raccoglie i supposti poeti in realtà incapaci di tenere una penna in mano, ma in compenso presuntuosi, ha risposto con una bella risata, e ha fatto sapere al CIP e al CIOP che i loro saranno pure pensierini, però intanto, con quei pensierini, i membri del GUIDO ci scopano: ci scopano, cari matusa! Sco-pa-re!
poesia
La smargiassata fuori luogo non ha tuttavia turbato i censori della buona poesia, i quali hanno giustamente previsto un modo per far rispettare le proprie ordinanze: per la precisione, una guardia mercenaria nordeuropea assoldata allo scopo ha arrestato l’intero GUIDO; ogni membro, interrogato, ha dovuto confessare il numero di scopate estorte con l’infame metodo del pensierino di merda. Per ogni scopata, perciò, i tapini dovranno scrivere due sonetti e un’ottava cavalleresca in bello stile. Il presidente Mattarella, capo del CSM, venuto a sapere dell’iniziativa extra-legale, ha dato il suo placet con una bella strofa sullo stile di Cielo D’Alcamo, recapitata ai vertici del CIP e del CIOP.