Opinioni

Virginia Raggi e la spesa con la scorta

Il Messaggero di oggi racconta nelle pagine della cronaca di Roma una storia curiosa che riguarda Virginia Raggi, la quale ieri è andata al supermercato Conad accompagnata dalla sua scorta e al fotografo del quotidiano è stato impedito di scattare foto:

Nei giorni più difficili del suo breve mandato, il sindaco Virginia Raggi diventa allergica ai fotografi soprattutto quando va a fare la spesa con l’auto di servizio. Ieri pomeriggio, proprio davanti ad un supermercato Conad il suo caposcorta ha prima chiesto i documenti al fotografo del nostro giornale e poi lo ha invitato ad allontanarsi, fino a chiedere l’intervento di una volante della Polizia per evitare foto.

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A quanto si apprende da fonti del Campidoglio, la sindaca Raggi ha un servizio di tutela disposto dalla questura di Roma. Il servizio è dovuto al fatto che la sindaca è stata più volte pedinata, di giorno e di notte, nei suoi spostamenti privati. Si tratta di episodi che, per scelta e tutela della propria privacy, non ha voluto rendere pubblici. Il servizio di tutela prevede che la persona a rischio non possa muoversi autonomamente: un agente di polizia deve accompagnarla obbligatoriamente in tutti i suoi spostamenti. La sindaca, pertanto, è sempre accompagnata da un agente della Polizia locale ed uno della Polizia di Stato.
Nella storia non c’è niente di eccezionale, per carità. Però ne fa tornare indubitabilmente in mente un’altra:

La fotografia è del settimanale Chi , il commento, a mo’ di didascalia, del sito Dagospia che la ripubblica: «Nel regno della casa low cost la senatrice del Pd acquista padelle antiaderenti e uno stendibiancheria. Consultandosi con i suoi bodyguard. Anna Finocchiaro, all’Ikea con tanto di sacca gialla, cerca tra gli scaffali, confrontando prezzi e consistenza delle pentole. In alto, con le guardie del corpo prima dell’uscita».

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In altre parole il capogruppo del Pd al Senato è stata ripresa mentre fa la spesa da Ikea, aiutata dalle sue guardie del corpo che le spingono il carrello pieno di acquisti. E, sempre Dagospia , si chiede: «D’accordo, trascinare il carrello riempiendolo di padelle antiaderenti e pentole, alla caccia di uno stendibiancheria, può essere anche faticoso per una signora come la senatrice Finocchiaro. Ma, con i venti gelidi che da tempo stanno investendo la casta politica, fra grilli e cavallette, la battagliera esponente del Pd aveva proprio bisogno di utilizzare le braccia dei suoi tre uomini di scorta come servizievoli domestici?».

O tempora, o mores!1!