Cultura e scienze

«Vaccini, se le famiglie non proteggono i bambini lo faccia lo Stato»

Vytenis Andriukaitis

Il commissario europeo per la Salute, Vytenis Andriukaitis, in un’intervista rilasciata alla Stampa oggi in occasione del G7 della Salute, puntando il dito anche contro l’Italia e suggerendo una soluzione per il problema:

«C’è un problema, e non solo con l’Italia. Guardo l’insieme: il Brasile è un Paese «morbillo-free», nel 2016 nell’Ue ci sono stati 9000 casi di morbillo, soprattutto tra bambini. Casi registrati in Italia, Portogallo, Spagna, Romania, Belgio, Bulgaria, Regno Unito, e anche a Berlino. Ci siamo imposti degli obblighi, ma abbiamo fallito».
Come mai?
«Oggi ognuno di noi costruisce la propria narrativa, e se prendiamo gli anti-vaccinisti, quanto più si producono prove scientifiche, tanto più essi producono contro-prove». Come si risolve questo problema culturale? «Abbiamo bisogno di una campagna di sensibilizzazione che spieghi cosa vuol dire vaccinare, perché incontriamo le resistenze dei genitori. Ecco perché vogliamo un sistema di gestione statale: i minori hanno diritto al massimo della protezione, e se le famiglie non sono in grado di fornirlo allora deve pensarci lo Stato».

sondaggio obbligo vaccini scuola
Il sondaggio di Piepoli sull’obbligo di vaccini a scuola (La Stampa, 14 settembre 2017)

Già che c’è, Vytenis Andriukaitis se la prende anche con Donald Trump:

Si riesce a vincere la battaglia culturale?
«È molto difficile. Dai vaccini alla xylella, dai pesticidi alla cannabis terapeutica, oggi è tutto una teoria del complotto. Ma se questa teoria diventa universale, allora diventa difficile anche regolamentare. Sempre più gente usa la teoria complottista, anche in Italia. Uno dei principali attori politici di oggi ha usato questa teoria e la semplificazione scientifica in campagna elettorale e ha vinto le elezioni. Non faccio nomi, lascio a voi il compito di indovinare a chi mi riferisco».

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