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“Troppo pessimista, ma non me ne pento. Ora, però, siamo vicini alla fine del tunnel” | VIDEO

Il microbiologo sottolinea come la sua posizione era dettata dall’analisi di quel che stava accadendo all’estero e di quanto accaduto nei mesi scorsi in Italia. Ma ora, anche lui, vede la luce

I principi sempre seguiti da Andrea Crisanti – fin da quel famoso modello Vo’ Euganeo all’inizio della pandemia in Veneto – sono sempre stati due: prevenzione e prudenza. Per questo motivo ieri sera, in collegamento con Corrado Formigli a Piazzapulita (su La7) il microbiologo dell’Università di Padova ha detto di non essersi pentito di esser passato per “il pessimista” di turno. Ora, però, anche lui vede la luce in fondo al tunnel di questa pandemia.

 

Andrea Crisanti dice di esser stato troppo pessimista, ma non se ne pente

“Magari sono stato troppo pessimista, ma non mi pento di aver detto che abbiamo corso un rischio inutile – ha detto Crisanti in collegamento con Formigli -. La strada era stata ben tracciata dall’Inghilterra. Se lei chiede ad un medico di scegliere tra una procedura sicura e un rischio, credo lei vorrebbe sentirsi dire che si segue una procedura sicura. Questo vale a livello personale e a livello di società. Dopo 125mila morti, ogni vita conta. A maggior ragione visto che la fine del tunnel è vicina, non vedo il motivo di correre rischi inutili”. Questa la linea che lo ha sempre guidato nelle sue decisioni (quando era stato chiamato a indicare la via della gestione emergenziale) e nelle sue dichiarazioni in pubblico.

Poi ha parlato anche della campagna di immunizzazione, la vera risorsa che può far guardare al futuro con maggio ottimismo rispetto a qualche mese fa: “La probabilità di infezione per una persona che ha ricevuto 2 dosi di vaccino è estremamente bassa. Ma è una probabilità che esiste. Inizieremo a toglierci la mascherina all’aperto quando il 60-70% di persone sarà vaccinata e la probabilità di infettare e infettarsi sarà molto bassa. È importante vaccinare anche i minori, altrimenti non si arriva all’immunità di gregge”. Perché l’immunizzazione è l’unico modo per uscire da un incubo che ci attanaglia da un anno tre mesi.

(foto e video: da Piazzapulita, La7)