Cultura e scienze

Tim Cook è orgoglioso di essere gay

Tim Cook spiega a BusinessWeek le ragioni che lo inducono a dire di essere fiero di essere gay e di considerare la sua sessualità uno dei doni che Dio gli ha fatto. «Ho cercato di mantenere un livello base di privacy durante la mia vita professionale», esordisce lui «visto che provengo da umili origini e non cerco di attirare l’attenzione su di me». Allo stesso tempo, però, Cook dice che crede al motto di Martin Luther King, secondo il quale la domanda “Che cosa stai facendo per gli altri?” è una delle più urgenti e insistenti della sua vita.
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«Per molti anni non ho nascosto a chi mi era vicino nulla riguardo il mio orientamento sessuale. Molti colleghi alla Apple sanno che sono gay, e questo non fa differenza nel modo in cui mi trattano. Ma ho avuto la fortuna di lavorare in un’azienda che ama creatività e innovazione, e sa che queste possono fiorire solo se si valorizzano le differenze. Non tutti sono così fortunati. Vero è che non l’ho mai negato, ma nemmeno l’ho mai riconosciuta pubblicamente finora. E allora permettetemi di essere chiaro: sono fiero di essere gay, e lo considero uno dei più grandi doni che Dio mi ha regalato». Il suo essere gay gli ha donato, dice Cook, una più profonda comprensione di cosa significa essere una minoranza, e l’ha reso più empatico. Anche se è stata dura e scomoda, la consapevolezza gli ha fornito il coraggio di essere se stesso e seguire la sua strada, superando il bigottismo. E gli ha regalato una pelle dura come quella di un rinoceronte, una cosa che torna utile quando si è il CEO di Apple. La notizia sta già facendo il giro del mondo.


…e c’è chi subito ricorda quale sia la differenza adesso.
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