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Chi sono i congiunti: le persone legate da uno stabile legame affettivo

I congiunti sono parenti, affini, partner nelle unioni civili e chi è legato da stabile legame affettivo: questo sarebbe, secondo il Corriere della Sera, il modo in cui il governo ha sciolto il dilemma dei congiunti per le visite dopo il 4 maggio, giorno che inaugura la fase 2 dell’emergenza Coronavirus SARS-COV-2 e COVID-19

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I congiunti sono parenti, affini, partner nelle unioni civili e chi è legato da stabile legame affettivo: questo sarebbe, secondo il Corriere della Sera, il modo in cui il governo ha sciolto il dilemma dei congiunti per le visite dopo il 4 maggio, giorno che inaugura la fase 2 dell’emergenza Coronavirus SARS-COV-2 e COVID-19.

Chi sono i congiunti: le persone legate da uno stabile legame affettivo

Il governo quindi non si fa scavalcare a sinistra dal viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri che aveva nominato tra i congiunti anche gli amici stretti. Va detto che oggi, 2 maggio, il governo non ha ancora pubblicato sul sito di Palazzo Chigi le FAQ che aveva promesso all’indomani dell’illustrazione da parte di Conte del DPCM 26 aprile che introduceva le misure della fase 2. Così come il ministero dell’Interno non ha ancora pubblicato il nuovo modulo autocertificazione per gli spostamenti ma ne cominciano a circolare di falsi. A quanto pare però chi va dai “congiunti” non dovrà indicarne il nome, rendendo così di fatto impossibili i controlli da parte della polizia.

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Intanto Giulio Bacosi, Avvocato dello Stato e presidente dell’Associazione Democrazia nelle Regole, in merito all’interpretazione del DPCM che ha autorizzato gli incontri anche fra “congiunti” a partire dal prossimo 4 maggio sostiene che “Poiché tanto le norme penali quanto quelle eccezionali, come quelle del noto DPCM, non sono suscettibili di interpretazione analogica, sembra di poter ragionevolmente affermare che si considerano necessari i soli ‘spostamenti per incontrare congiunti’, e dunque persone che sono legate da un ‘titolo stabile’ di parentela, come conferma anche il fatto che i movimenti delle persone sono autorizzati secondo un criterio (prudenzialmente) restrittivo, non già ampliativo”. Bacosi ricorda come “il termine ‘congiunto’ sia citato nel codice penale”, e sottolinea che nella nozione non sarebbero “a rigore ricompresi neppure i fidanzati”. “Bene ha fatto allora la Presidenza del Consiglio a precisare che si intendono per congiunti anche ‘fidanzati e affetti stabili’: una precisazione dovuta per consentire a due persone che si amano (purché, sempre in ottica restrittiva, nel contesto di un rapporto che non sia meramente occasionale) di potersi trovare senza incorrere in sanzioni o divieti, nell’attesa (magari più avanti) di poter incontrare anche amici e conoscenti. Poche Regole chiare – conclude Giulio Bacosi – ci salveranno tutti”. In ogni caso il 27 aprile l’esecutivo si impegnava a rilasciare “a breve” una nota informativa per spiegare meglio chi rientrava in tale categoria. Oggi, sabato 2 maggio, arriva il presunto chiarimento.

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