Economia

Come le parole dei ministri fanno impennare lo spread (e ci costano soldi)

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Il Sole 24 Ore mostra oggi in un’infografica l’andamento dello spread BTp-Bund dal 4 marzo ad oggi e, soprattutto, fa vedere l’andamento del differenziale ieri, quando si sono susseguite interviste e dichiarazioni di ministri e del premier.  Lo spread tra BTp e Bund, racconta il quotidiano di Confindustria, si era calmato in mattinata, scendendo dai 247 punti base di martedì sera ai 243 toccati alle 8,34 grazie alle dichiarazioni rassicuranti (dal punto di vista dei mercati) rilasciate dal ministro Giovanni Tria proprio al Sole 24 Ore. Poi, quando alle 11 è iniziata la conferenza stampa del premier Conte, lo spread è ulteriormente sceso fino ad arrivare al minimo di 241 punti a metà giornata. Poi, però, lo spread ha ripreso a salire. Ma il balzo vero e proprio è arrivato dopo le 17,20. In quel momento l’agenzia Bloomberg pubblica (in inglese) alcune dichiarazioni del vicepremier Luigi Di Maio. Il flash dell’agenzia, uscito alle 17,20, titola così: «Di Maio promette che l’Italia userà una dura tattica nella battaglia con l’Europa sulla Manovra di bilancio».

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L’infografica del Sole 24 Ore sullo spread negli ultimi mesi e nella giornata di ieri (9 agosto 2018)

Il movimento dello spread – che poi va a riflettersi sul debito – dimostra perché sia arrivato l’aumento di questi mesi e perché sia tecnicamente imprevedibile sapere cosa succederà domani: perché nessuno sa come si comporterà il governo Lega-M5S e ogni dichiarazione, magari anche diplomaticamente bellicosa ma nel filone del “tutto fumo e niente arrosto”, viene invece interpretata al contrario dai mercati che ancora non conoscono l’indirizzo del governo e non sanno se prevarrà la linea Tria o quella di Salvini e Di Maio. In attesa dell’incidente che magari arriverà in autunno.

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