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Con la Calabria in zona rossa Spirlì va a vedere la partita allo stadio

neXt quotidiano|

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Cosa ci fa un presidente di Regione allo stadio quando si è in zona rossa? Bisogna chiederlo al leghista Nino Spirlì che in barba a regole e protocolli si è presentato, nonostante le porte chiuse e la zona rossa in Calabria, alla gara tra Reggina e Vicenza.

Con la Calabria in zona rossa Spirlì va a vedere la partita allo stadio

Non è stato uno scoop giornalistico a scoprire cosa ha fatto Nino Spirlì l’11 aprile, quando la Calabria si trovava ancora in zona rossa. Dal giorno successivo sarebbe passata in arancione. ma è probabile che duri poco: i contagi sono ancora a un livello critico e la regione potrebbe tornare in rosso. Come dicevamo nessuno ha smascherato Spirì: infatti è stato proprio il presidente leghista a pubblicare orgogliosamente le foto che lo immortalavano sugli spalti corredandole anche di una doviziosa localizzazione: “Reggio Calabria – Stadio Oreste Granillo #FORZAREGGINA”. Forse pensando di avere consensi dai tifosi SPirlì ha aggiunto: “Vai, Reggina, facci innamorare ancora…”. Il Corriere spiega che non è previsto dal protocollo che le autorità siano presenti, nonostante le zone rosse:

E mentre la Calabria è in difficoltà anche nella somministrazioni dei vaccini, il presidente facente funzione della Regione, il leghista Nino Spirlì, ha pensato di rilassarsi assistendo lo scorso weekend, in piena zona rossa, alla gara di calcio disputata allo stadio Granillo di Reggio Calabria tra Reggina e Vicenza, ospite del sindaco Giuseppe Falcomatà. In barba «all’applicazione del protocollo in modalità porte chiuse» che impedisce la presenza di persone sugli spalti, se non addetti ai lavori. La Procura federale ha aperto due procedimenti per accertare eventuali violazioni. Le gare di calcio professionistico si svolgono infatti a porte chiuse e il protocollo non prevede la presenza delle istituzioni regionali o cittadine

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Ma sono stati in pochi quelli che hanno gioito per la Reggina: invece molti di più hanno criticato l’operato del presidente della Lega: “Carissimo facente funzioni mentre lei si gode la sua squadra di calcio nelle stesse ore una persona disabile (non ancora vaccinata) ha dovuto chiamare i carabinieri per essere assistito ed una volta appurato essere positivo al covid19 è stato abbandonato a se stesso perché non c’era un posto letto in ospedale, dopo un anno di emergenza sanitaria siamo messi in queste condizioni e gli addetti dell’ambulanza dichiaravano di avere indosso le ultime dotazioni di sicurezza, se io fossi in lei non ci dormirei la notte altro che andare allo stadio a vedere una partita. La politica è altro è occuparsi delle persone che su quella sedia ce l’hanno messa. Naturalmente non le do tutta la responsabilità dello sfacelo di una regione che offre servizi ai cittadini da terzo mondo, però comprenderà la stonatura di vederla allo stadio quando nella regione da lei amministrita ci sono situazioni di una gravità estrema”. ha scritto qualcuno. Altri si sono spinti anche oltre: “Il vomito proprio… Come si fa a pensare al calcio ed addirittura andare allo stadio in questo momento terribile (tralaltro in zona rossa per dimostrare che le istituzioni danno sempre il buon esempio) Mi rivolgo ai giovani, andate via da questa terra maledetta!”. E ancora: “La situazione covid in Calabria peggiora di giorno in giorno e lei fa selfie allo stadio?? Vergogna!!”. Per Spirlì si è trattato di un manipolo di mestatori di fango mediatico”