Politica

Il sondaggio sul referendum costituzionale

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Il Corriere della Sera pubblica i risultati di un sondaggio effettuato dal «Monitor dei trend di opinione su referendum e orientamenti politici» realizzato da Ixè per conto di Anthilia sgr e Cassa Lombarda. Più di metà degli italiani (il 52,6 per cento) è intenzionato ad andare a votare al referendum costituzionale. Ma l’esito è quanto mai incerto: tra il Sì e il No è un testa a testa (38 favorevoli e 34 contrari con 27 indecisi). Il 16 settembre una consultazione dello stesso istitutoper Agora’ (RaiTre) dava percentuali molto simili (39% a 37%) mentre era ampia la platea (24%) di chi, pur avendo intenzione di andare a votare, era ancora indeciso su come esprimersi.

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Referendum, il sondaggio pubblicato dal Corriere della Sera 23 settembre 2016

Secondo il trend tracciato da Demopolis, invece, a pronunciarsi per il sì, nel gennaio scorso era il 60% degli italiani. Con la progressiva politicizzazione del significato del Referendum, il “Sì” è calato progressivamente sino al 49% di fine giugno, per attestarsi oggi al 50%: l`opinione pubblica risulta oggi divisa esattamente a metà. Inoltre, secondo la stessa rilevazione, se il 54% degli italiani intervistati da Demopolis sostiene che voterà pensando ai contenuti della Riforma, oltre un terzo, il 35%, ammette invece che il suo voto sarà soprattutto un sì o un no al Governo Renzi: un`incognita in più per il risultato elettorale. Diversi i contenuti della riforma che appaiono condivisi dagli italiani: il superamento del bicameralismo perfetto (con la sola Camera dei Deputati chiamata a votare la fiducia e la netta riduzione dei poteri del Senato), è visto con favore dal 63%; oltre 8 cittadini su 10 apprezzano la riduzione del numero dei senatori da 315 a 100.
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La scheda del referendum costituzionale presentata ieri da Matteo Renzi

Piace invece molto meno che a palazzo Madama vadano soprattutto i consiglieri regionali: la composizione del nuovo Senato, con l`elezione indiretta da parte del consigli regionali, è condivisa infatti da poco più di un quarto dei cittadini intervistati dall`Istituto Demopolis. “Una fortissima incognita sul risultato – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – è rappresentata dalla politicizzazione dello scontro e dalla polarizzazione sulla figura di Renzi, che ha annunciato l`intenzione di dimettersi nel caso di una bocciatura della Riforma: l`appuntamento di ottobre è stato caricato nelle ultime settimane di significati decisamente diversi da quelli istituzionali”.