Politica

Sondaggi, M5S e centrodestra a due punti dal PD

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Nando Pagnoncelli sul Corriere della Sera di oggi parla dei risultati di un sondaggio di IPSOS che dettaglia lo scenario politico italiano: M5S e Partito Democratico sono molto vicini anche se quest’ultimo continua a prevalere nella graduatoria delle intenzioni di voto pur risultando in lieve flessione.

I due partiti risultano ora separati solamente da 2,2% mentre allora la distanza era di 5,3%. Le sei settimane che separano i due sondaggi sono state caratterizzate da avvenimenti di grande rilievo, sul fronte interno e su quello internazionale. Si tratta di avvenimenti che sembrano aver determinato qualche segnale di cambiamento nelle scelte degli elettori. Vediamo i risultati in dettaglio, iniziando dalla «zona grigia» rappresentata da astensionisti ed indecisi che raggiungono il livello più elevato nell’ultimo anno, atte standosi a 36,9%. Come si diceva, il Pd mantiene il primato nella graduatoria di voto con il 31,1% delle preferenze, in flessione di 1,1% rispetto a marzo, seguito dal M5S con il 28,9%.
Il primo risulta indebolito dalle permanenti tensioni interne, che si sono manifestate anche in occasione del referendum sulle trivelle, e dalla vicenda giudiziaria campana (è indagato il presidente dimissionario del Pd campano Stefano Graziano) che hanno evidenziato, una volta di più, lo scollamento del partito tra centro e periferia, non tanto o non solo per le tumultuose vicende che hanno accompagnato le elezioni primarie in diverse città, quanto piuttosto per l’immagine di un partito che in svariati contesti locali sembra fuori controllo.

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Sondaggi IPSOS, il PD tallonato da centrodestra e M5S

Anche il centrodestra si sta avvicinando a Renzi:

Pur con questa incognita, le intenzioni di voto per una lista unica di centro destra sono oggi pari al 28,9%, sostanzialmente in linea con il risultato del M5S (29,1%), ed in lieve flessione rispetto alla somma algebrica dei tre partiti misurati singolarmente dato che, come spesso accade, l’unione di forze politiche produce qualche contrarietà e disaffezione nell’elettorato di partenza. Immaginando un ballottaggio tra Pd e la lista unica di centrodestra, ad oggi il primo prevarrebbe sulla seconda 52,3% a 47,7%, con gli elettori del M5S più a favore del Pd (35% a 25%) e i centristi di Area popolare a favore della lista unica di centrodestra (55% a 35%). Sorprendentemente, tenuto conto che sono alleati del Pd nella coalizione di governo.