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Silvio Berlusconi è di nuovo candidabile

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Silvio Berlusconi ha ottenuto dal tribunale di sorveglianza di Milano la “riabilitazione”. Una decisione – scrive il Corriere della Sera in edicola oggi – che di fatto cancella tutti gli effetti della condanna subita nell’ambito del processo sui diritti Mediaset nel 2013. Sentenza che aveva fatto scattare l’incandidabilità imposta dalla Legge Severino. Se in questo momento si dovesse andare alle urne, Berlusconi avrebbe il diritto di presentarsi alla Camera dei deputati o al Senato della Repubblica.

Silvio Berlusconi è di nuovo candidabile

A raccontare in esclusiva l’accaduto oggi è Giuseppe Guastella: la decisione di concedere la riabilitazione all’ex presidente del Consiglio, che inizialmente era stata prevista da qualcuno per il prossimo mese, è stata invece presa nel tardo pomeriggio di ieri dal Tribunale di Sorveglianza in camera di consiglio, cioè senza la presenza della difesa e del rappresentante della Procura Generale, dopo che il 12 marzo i legali di Berlusconi, gli avvocati Franco Coppi e Niccolò Ghedini, avevano depositato nella cancelleria al settimo piano del palazzo di giustizia l’istanza con la richiesta firmata dal loro assistito. Erano già passati quattro giorni (ma di mezzo c ’era un fine settimana) dalla scadenza dei tre anni che la legge prevede che debbano trascorrere dalla espiazione completa della pena prima che si possa presentare la domanda, termine appunto che cadeva l’8 marzo scorso.

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La riabilitazione penale è l’istituto che permette l’estinzione delle pene accessorie (come l’interdizione dai pubblici uffici) e dell’incandidabilità prevista dalla legge Severino (che è stata applicata a Silvio Berlusconi) in presenza di determinati requisiti. È annotata sul certificato penale a cura della cancelleria del Tribunale di sorveglianza che emette la relativa ordinanza di concessione.

Gli effetti sul governo Lega-M5S

Berlusconi è comunque accusato di corruzione in atti giudiziari per il caso Ruby: avrebbe pagato una ventina di testimoni affinché dicessero il falso nei processi su Karima El Mahroug che hanno portato all’assoluzione definitiva. Alcuni pagamenti sono stati effettuati nel 2016, ovvero durante i tre anni della buona condotta. La Cassazione,però, ha stabilito che la pendenza di procedimenti penali «non può essere ostacolo alla concessione della riabilitazione».

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La novità rischia di finire nella trattativa per il governo Lega-M5S, se non altro perché uno dei punti di debolezza di Forza Italia alle elezioni, ovvero l’impossibilità di candidare Berlusconi e la scelta suicida di nascondere il nome del candidato presidente del Consiglio fino agli ultimi giorni di campagna elettorale, andrebbe a cadere. Ora sarà Salvini a doversi guardare dal rischio di un ritorno in campo di Berlusconi. La leadership del centrodestra torna ad essere contendibile. E nella posizione di chi fa, e quindi rischia di sbagliare, ora c’è la Lega.

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