Opinioni

Il deputato che pensa che Carlo Calenda sia il ministro dell'Economia

paolo romano carlo calenda

Oggi su Twitter è andato in scena uno scontro divertente tra Paolo Romano, deputato del MoVimento 5 Stelle, e il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda. Comincia Romano, che richiama Calenda perché ha chiesto “ad Alitalia di informarsi sui contributi dati a Ryanair! Forse si è dimenticato che lui è il Ministro dell’Economia. Da anni chiediamo trasparenza sui contributi dati a Ryanair, c’è anche una legge che lo prevede, disattesa proprio dal suo governo“. Il deputato Romano non si è accorto che Calenda non è ministro dell’Economia, e fa riferimento a una dichiarazione dello stesso ministro a L’Aria che tira di ieri: “Ho chiesto ai commissari di Alitalia di aprire una richiesta di informazioni su tutti i contributi che Ryanair prende dalle regioni. Se prende soldi pubblici deve rispettare le regole, altrimenti si comporta, come ho già detto, in modo indecente”.
paolo romano carlo calenda
Calenda ha subito replicato a Romano segnalandogli che lui non è il ministro dell’Economia e ricordandogli che i contributi sono regionali e non è il governo a erogarli.
calenda romano
A questo punto, in nome dell’onestà intellettuale, Romano ha cancellato il tweet e ne ha pubblicato un altro senza fare cenno minimo all’errore precedente, chiamandolo ministro dello Sviluppo ma tornando ad accusare il governo di averla disattesa.
carlo calenda paolo romano
A questo punto Calenda ha replicato di nuovo:
carlo calenda paolo romano 1
Nel frattempo il M5S ha pubblicato una nota stampa sull’argomento: “Secondo nostri calcoli per volare in Italia in 10 anni Ryanair ha preso una cifra pari ad un miliardo di euro. Un’enormità. Caro ministro Calenda come ben sa Alitalia non può fare una simile richiesta di informazioni poiché esiste una legge per la pubblicazione di questi dati che il suo stesso Governo da anni sta disattendendo platealmente. Pertanto si rivolga a Delrio e non ai Commissari di Alitalia per la richiesta di pubblicazione di queste informazioni così come da anni, con numerose interrogazioni parlamentari, stiamo facendo noi. Anzi. Visto che, come ricordavamo su “meglio tardi che mai”, facciamola insieme questa richiesta di trasparenza al suo collega dei trasporti”