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I due giovani che hanno solcato il Canal Grande di Venezia con gli sci d'acqua "a motore" | VIDEO

@neXt quotidiano|

Sci d'acqua Venezia

Una scena che, pur con esito differente, ha ricordato uno degli spezzoni più iconici della saga del pensionato ragionier Ugo Fantozzi. Due persone, presumibilmente piuttosto giovani, questa mattina hanno sfrecciato lungo le acque del Canal Grande a solcandole con un paio di sci d’acqua a motore a Venezia. Il filmato di questa “bravata” è stata pubblicata dallo stesso sindaco Luigi Brugnaro che, per non farsi mancare nulla, ha utilizzato questo episodio per fare anche campagna elettorale (anche se lui non sarà candidato alle Politiche del 25 settembre).

Sci d’acqua Venezia, le ire del sindaco Luigi Brugnaro

Il filmato è piuttosto laconico: si vedono due giovani che vengono trainati da un mezzo a motore mentre solcano le acque del Canal Grande e Venezia. Entrambi viaggiano sulla superficie del corso, grazie ai rispettivi sci d’acqua. E Brugnaro ha deciso di etichettarli così.

“Ecco due imbecilli prepotenti che si fanno beffa della Città… chiedo a tutti di aiutarci a individuarli per punirli anche se le nostre armi sono davvero spuntate… servono urgentemente più poteri ai Sindaci in tema di sicurezza pubblica! A chi li individua offro una cena!”.

Ovviamente, la richiesta di “più poteri ai Sindaci in tema di sicurezza pubblica” può tranquillamente essere messa nel cassetto delle boutade di stampo elettorale. I sindaci hanno a disposizione la Polizia Locale che poteva intervenire – nel più classico degli “hic et nunc” – per porre un freno a quell’iniziativa vietata con gli sci d’acqua Venezia. Ci sono regolamenti che, infatti, sono comunali e legiferano all’interno dei territori per quel che concerne la pubblica sicurezza.

I due sono stati individuati

E, di fatto, poche ore dopo i due sono stati individuati. Non si trattava di sci d’acqua, ma di piccole tavole da surf a motore. E, come consentito dai loro poteri, è stata la stessa Polizia Municipale a identificarli, individuarli e sequestrare quel “mezzo”.  Dunque, Brugnaro non dovrà pagare una cena ai cittadini, come promesso in caso di aiuto per l’individuazione. E così siamo certi che non ci sarà nessuna riproposizione di un pasto in un ristorante che affaccia sul Canal Grande. Dunque, non si ripeterà una scena di fantozziana memoria.