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Samuel Eto'o prende a calci e pugni uno youtuber in Qatar | VIDEO

neXt quotidiano|

Eto'o

Un gesto riprovevole, a prescindere dalle motivazioni. Al termine dell’ottavo di finale dei Campionati Mondiali di calcio in corso in Qatar tra Brasile e Corea del Sud (con i verdeoro che hanno trionfato nettamente), l’ex calciatore di Inter e Barcellona Samuel Eto’o si è reso protagonista di una rissa davanti a tutti. L’attuale Presidente della Federcalcio camerunense, infatti, è stato avvicinato da uno youtuber algerino e da lì è scoppiata una colluttazione che si è esaurita solo grazie all’intervento degli altri presenti che sono riusciti a placare le ire dell’ex attaccante.

Eto’o perde la testa e colpisce a calci uno youtuber in Qatar

Il video è stato pubblicato dalla rivista La Opinión. Nelle immagini si vede Samuel Eto’o (con il cappellino in testa) in procinto di lasciare lo Stadium 974 di Doha dopo aver assistito alla netta vittoria del Brasile sulla Corea del Sud. Lì viene avvicinato da diversi tifosi che gli chiedono una foto, prima dell’arrivo di un altro uomo che – telecamera alla mano – prova a fargli qualche domanda. Quell’uomo è uno youtuber algerino conosciuto con il nome di Sadouni SM. Nel giro di pochi secondi, l’ex calciatore inizia a inseguirlo.

All’inizio alcuni dei presenti riescono a bloccare la sua ira ma, come si vede dal video, Eto’o prosegue nell’inseguimento. Lo spinge in terra e poi lo colpisce con un calcio. Prima di essere nuovamente bloccato. E la genesi di tutto ciò sarebbe una polemica tra Camerun e Algeria. Nel corso del match di spareggio per le qualificazioni ai Mondiali di Qatar 2022, gli algerini avevano contestato l’arbitro di quella gara che avrebbe favorito la Nazionale che poi si è qualificata alla competizione. Ma c’è anche un altro aspetto denunciato sui social.

Il tema, dunque, è sempre quello della contestata direzione arbitrale del match tra Camerun e Algeria, ma potrebbero esserci stati anche degli insulti razzisti. Ovviamente, al momento, non vi è conferma di tutto ciò.

(foto e video: da La Opinión)