Opinioni

«Ecco i saluti romani dei sostenitori di Bucci a Genova»

È polemica a Genova per una foto postata da una lista a sostegno del candidato del centrosinistra Gianni Crivello nella quale si vedono dei saluti fascisti che sarebbero stati fatti ieri sera al termine di un dibattito pubblico con il candidato del centrodestra Marco Bucci a Genova. “Sappiamo da mesi che Bucci ha, tra le fila dei suoi sostenitori, noti fascisti. Non era mai accaduto però che alla fine di un dibattito si esibissero in saluti romani. Una scena che segue il comportamento dell’altra sera al confronto organizzato da Il Secolo XIX contrassegnato da urla e fischi”, sostiene in un post su Facebook la pagina della lista civica ‘Genova che osa’. Secondo la lista, la scena è stata immortalata ieri sera al ‘Teatro del ponente’ a Genova Voltri.

saluti romani bucci genova
Foto da: Genova che osa

Sulla pagina Facebook però in molti mettono in dubbio l’autenticità dello scatto: «Ci sono prove che quello sia il teatro dove ci sia Bucci o crivello ?? Non li vedo! Ci sono prove che quella persona sia di destra? Oppure è stata messa li apposta dall’avversario? Io prima di condannare questa cosa ci penserei due volte! Come le frottole che ha postato una certa signora che dopo tutte le prove portate a difesa si è anche cancellata da Facebook! Il secolo ne avrebbe parlato se fosse stato vero!», scrive Simone. «È triste essere giunti ad un punto così basso per tentare di screditare un candidato sindaco che ha davvero dimostrato di avere idee concrete e di poter rappresentare un’opportunità per il rilancio della nostra città. L’antifascismo a Genova sembra essere diventato un valore più importante della mera preparazione politica: Crivello l’ha dimostrato in più occasioni tentando di nascondere la propria inadeguatezza dietro sterili accuse alla destra estrema e xenofoba, che con Bucci non c’entra davvero nulla. Ancora una volta dimostrate di rimanere ancorati a concetti ridicoli e anacronistici», sostiene Gabriele.
“Queste accuse di fascismo non solo sono prive di qualsiasi fondamento ma vanno a intaccare anche alcune cose personali”, dice Bucci, a margine dell’incontro di presentazione del patto per il lavoro. “Io mi sento molto colpito da questo – ha spiegato – perché nella mia storia personale ho avuto tre parenti stretti morti in guerra o a causa di ferite di guerra. Mio nonno, morto dopo essere stato ferito in Jugoslavia, mio zio è morto in Africa e lo zio di mio padre in Grecia, e degli ultimi due non abbiamo nemmeno i corpi. Queste sono cose pesanti – spiega – come è pesante venire accusato da persone che usano questi sistemi solo per fare una battaglia politica, veramente a basso livello. Io, come futuro sindaco, mi impegnerò a parlare anche con tutti questi perchè cambino idea e che vengano a partecipare alla grande città”.