Cultura e scienze

Sallusti e la leggenda del suprematista mammone

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«Mi presento sono il suprematista mammone / e come avrai intuito adesso ti sparo»: Alessandro Sallusti ieri a Otto e Mezzo ha varcato la soglia dello psicologismo da parrucchieri con questo capolavoro di interpretazione mentale secondo la quale il suprematista alla Tarrant non sarebbe poi così suprematista se soltanto avesse una mamma o una moglie che gli vuole tanto bene.

Secondo Sallusti quindi Alexandre Bissonette, che ha ucciso nove persone alla moschea di Quebec City, non avrebbe fatto quello che ha fatto se avesse avuto una moglie o una madre amorevoli. Bissonette ce l’aveva, una madre amorevole, ma per Sallusti evidentemente non è vero.

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