Opinioni

«Salah Abdeslam è qui a Pordenone»

Il Gazzettino oggi la racconta di un blitz per un falso allarme a Pordenone, dove era stata segnalata la presenza di Salah Abdeslam, uno dei terroristi che ha colpito nella notte di venerdì 13 novembre a Parigi: la segnalazione riguardava una palazzina di via Palladio:

La tensione è altissima, la strada viene completamente isolata e i carabinieri fanno irruzione all’interno del palazzo. È uno stabile ben tenuto, gli alberi lo contornano, ma per due ore diventa il centro della lotta al terrorismo. I militari entrano in forze, costringendo le persone (l’edificio conta venti interni) a rimanere barricate all’interno dei loro appartamenti. È l’inizio del blitz vero e proprio, che punta a passare al setaccio ogni singolo metro della palazzina.
Sono 11 gli appartementi perquisiti dai militari: molti abitati da cittadini stranieri, perlopiù noradfricani. Non si tralascia niente: cassetti, armadi… Viene controllato tutto. L’ottavo membro del commando che ha assaltato il Bataclan di Parigi però non si trova. Intanto, si inseguono le voci: «C’è dell’esplosivo». Si rivelerà un’informazione senza fondamento. I carabinieri presidiano l’area con il mitra tra le mani, lo sguardo è quello che comunica attenzione e tensione massime.

abdeslam salah
Abdeslam Salah: insieme a Ibrahim Abdeslam e Bilal Hadfi ha colpito a Parigi venerdì sera

Alle 21.30, però, il blitz termina con un nulla di fatto. «Non ci sono provvedimenti – dirà Salvino Macli, responsabile del Nucleo informativo del Comando provinciale dei carabinieri di Pordenone – I controlli svolti in serata d’intesa con l’Autorità giudiziaria hanno dato esito negativo». Solo identificazioni, atti amministrativi. Non c’è Salah Abdeslam, non ci sono elementi che riconducano a evidenti attività legate alle stragi di Parigi. Da via Palladio i militari dell’Arma escono dopo due ore, lasciando via libera ai residenti e ai tanti curiosi che si erano accalcati appena al di là delle transenne provvisorie. Pordenone torna alla normalità. Ma ha capito come si vive durante un’operazione anti-terrorismo. Si è rivelato un falso allarme, ma la risposta è stata istantanea.