Opinioni

Arcipelago Golag: come la Russia ha preso l'eliminazione agli Europei

Nonostante quanto viene spesso ripetuto a pappagallo dalla stampa occidentale, caratterizzata d’altronde da una ben nota russofobia, l’ignominiosa eliminazione della squadra russa dagli Europei di calcio in corso in Francia non avrà conseguenze drammatiche. “Lo sport è questo, si vince e si perde; e bisogna accettare le sconfitte con la stessa serenità e con la stessa misura con le quali avremmo celebrato una vittoria”: è quanto ha dichiarato ai nostri taccuini Leonid Sluckij, allenatore dell’FC SKA-Khabarovsk prima della consueta sessione di allenamento mattutina sui locali laghi ghiacciati.
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“Non c’è vergogna nell’uscire da un Europeo tanto equilibrato, né nell’aver subito tre gol da una compagine sulla carta minore come il Galles”, gli fa eco Aleksandr Kokorin. “Se subirò dei danni dai miei errori di ieri, che hanno permesso ai gallesi di lanciare i contropiedi su cui abbiamo subito i primi due gol? Mi sembra altamente improbabile… In Russia, e glielo posso dire con certezza perché sono già al lavoro come consigliere sportivo del sindaco di Jakutsk, le cose sono cambiate”. Fëdor Michajlovič Smolov, da parte sua, non considera fallimentare l’esperienza in Francia, che potrebbe servire per far maturare il gruppo; questo, almeno, è quanto riferisce il delinquente tunguso che divide con il bomber un piccolo alloggio presso le miniere di bauxite della Ciukotka, dato che Smolov era sceso nei tunnel e non poteva rispondere al telefono. Il tunguso ha comunque affermato, forse millantando, che Smolov è già pronto a dare alle stampe un corposo “Arcipelago Golag” in cui confermerà tutto il bene già detto della federazione e del calcio russo.