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Roberto Fico e le tre verità sulla cacciata di Pizzarotti

roberto fico piazza pulita

“L’unico che può decidere la sospensione è il garante, cioè Beppe Grillo, che decide da solo. Non c’è una consultazione, può consultarsi con chi vuole ma la decisione finale è sua”: così Roberto Fico (M5S), ospite di Corrado Formigli a Piazzapulita su La7. “Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti è stato sospeso non per l’avviso di garanzia in sé ma perché ce l’aveva nel cassetto e non ha avvisato né i cittadini di Parma né il M5S. Lo abbiamo saputo a mezzo stampa. Per questo, dopo non aver ricevuto alcuna risposta alle richieste di spiegazioni, è arrivata la sospensione, perchè ha violato il principio fondante della trasparenza”. “Pizzarotti è un buon amministratore, non ho alcun problema a dirlo”, ha poi detto Fico rispondendo a Formigli “La battuta di Grillo su Khan? Solo per la stampa è un problema, perchè ha decontestualizzato quella frase da uno spettacolo di satira. Ma le persone sanno distinguere”.

Roberto Fico a Piazzapulita di next-quotidiano
La parte divertente della storia è che questa è la terza motivazione che viene data da un membro del direttorio sulla questione Pizzarotti. In un’intervista rilasciata l’altroieri a Repubblica Alessandro Di Battista ha infatti sostenuto che «l’abbiamo sospeso» (quindi è evidente che non ha deciso solo Grillo) e che la decisione «ci ha visto tutti concordi»:
chi ha cacciato pizzarotti
Luigi Di Maio, invece, sulla sua pagina Facebook non ha scritto una riga sulla questione Pizzarotti, rivelando così un bell’imbarazzo sulla questione. Ma da una rettifica inviata a Repubblica dal gruppo M5S Camera, in cui si smentiva l’interessamento di Davide Casaleggio sulla questione di Parma, si scriveva che Di Maio la pensava come il resto del direttorio. Anche per Di Maio quindi ha deciso il direttorio. Insomma, nella storia della cacciata di Pizzarotti fino ad oggi ci sono almeno tre verità. Ognuno così potrà scegliere quella che preferisce.