Opinioni

Renzi e il messaggio su Whatsapp della mamma di Anastasia

“In queste ore gira un messaggio vocale su WhatsApp di una madre allarmata che parla alla figlia e le dice di stare attenta perché la situazione è peggiore di quella che le istituzioni fanno conoscere. Ho chiesto agli inquirenti di capire chi e come ha diffuso questo messaggio. Per me è procurato allarme”: lo dice oggi Matteo Renzi riferendosi all’ormai famigerato messaggio della “mamma di Anastasia” di cui abbiamo parlato qui. Una pagina Facebook ha salvato e ripubblicato l’audio su Whatsapp sulla mamma di Anastasia e la bomba in metro a Roma.

L’audio su Whatsapp sull’allerta attentati e la mamma di Anastasia


Lepanto: l’audio su Whatsapp della mamma di… di next-quotidiano
L’evento creato è “Far licenziare la mamma di Anastasia dal ministero degli Interni”. La storia è ovviamente un completo delirio, effettuato probabilmente da qualcuno che ha intenzione di fare uno scherzo. Che a Lepanto in realtà ci fosse una bomba è chiaramente una bufala, se non altro perché l’intervento degli artificieri di ieri è durato pochissimo, giusto il tempo di accertarsi del falso allarme: come invece ci potesse davvero essere una bomba nella stazione più vicina a San Pietro e che richiama la battaglia di Lepanto è un mistero: come avrebbero potuto portarla via senza accertarsi della pericolosità senza che nessuno se ne accorgesse? In più c’è chi fa sapere che l’autrice stessa in uno screen ha ammesso che il dialogo e la storia erano una bufala. Ma questo aiuterà la psicosi terrorismo e incrementerà il numero di falsi allarmi in città e in Italia. Anche Agente Lisa fa sapere che la storia è una bufala:

La stazione di Lepanto della Linea A della metropolitana di Roma giovedì è effettivamente stata chiusa per un allarme bomba rivelatosi poi falso, ma non ci sono prove né sospetti che nella stazione sia effettivamente stata trovata una bomba e che il ministero degli Interni avrebbe deciso di tenere segreta l’informazione. La stazione di Lepanto è rimasta chiusa in tutto per circa 30 minuti: se davvero fosse stata trovata una bomba sarebbe stato necessario molto più tempo per disinnescare la bomba, bonificare la zona, mettere in sicurezza la stazione e cercare prove e indizi sulla persona che l’aveva posizionata.Anche l’idea per cui una persona che genericamente “lavora al ministero” possa essere a conoscenza di informazioni riservate e potenzialmente pericolose, e che possa decidere di diffonderle a tappeto usando Whatsapp, è piuttosto ingenua: e in generale fa riferimento a un certo tipo di pensiero complottista molto diffuso online, con espressioni come “vi dicono un sacco di bugie”, “vogliono farci credere”, eccetera. Ci sono consistenti ragioni per stare attenti e per considerare possibile un attentato a Roma come in altre città, sia prima che dopo gli attacchi di Parigi, ma questo messaggio di Whatsapp non si può considerare tra queste. Giovedì a Roma per tre volte la metropolitana è stata interrotta per falsi allarmi bomba; venerdì mattina è già successo un’altra volta.

Anche Matteo Renzi registra un video per un messaggio Whatsapp sulla bufala:

 

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