Cultura e scienze

La RAI si ri-sposta a sinistra: i sovranisti tremano

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La Rai cambia verso in attesa del governo giallorosso. A viale Mazzini l’aria è cambiata e a farne le spese potrebbero essere i tanti entrati in questi mesi in quota gialloverde, tanto che si attende una spremuta di sangue di prima categoria. Spiega oggi La Stampa:

La nuova maggioranza potrebbe reintrodurre persone preparate e di valore in ruoli di primo piano, sacrificate ed escluse dall’assetto organizzativo in nome di una non appartenenza al sovranismo imperante fino a un mese fa. E c’è ancora chi ha i contratti in sospeso come Alessandro Banfi strappato a Mediaset e sistemato come capo autore de «La vita in diretta» e di Casimiro Lieto, un tempo in predicato per condurre una rete e ora caduto in disgrazia agli occhi di Salvini. E questo potrebbe giovargli.

Discorso a parte per Raiuno diretta da Teresa De Santis, la prima donna a guidare una rete, lavoro di anni in Rai, un passato al Manifesto. Nel suo caso le coltellate più profonde sono inferte da persone che a lei devono molto. Si è parlato e scritto di una sua supposta cena con il fratello di Veltroni, Valerio, alla ricerca di aiuti. Non era una cena ma solo un incontro al ristorante e un saluto tra amici di vecchia data in quanto la direttrice era al tavolo con Milly Carlucci per motivi di lavoro. Si parla anche di un suo abboccamente con il senatore del Pd Margiotta grazie ai buoni uffici di Alessandro Greco, il conduttore di Miss Italia tornata su Raiuno.

rai sovranista
La Rai sovranista e gli ascolti (La Repubblica, 31 agosto 2019)

Lei per ora difende dagli attacchi incrociati le sue scelte, condivisibili o meno, come quella di mettere Lorella Cuccarini a condurre un programma di viaggi. Che sembra non sia saltato per moria di ascolti ma perché le quattro puntate si erano esaurite con la quinta aggiunta in corsa e dunque accorpata.

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