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Rai, prove tecniche di avvicinamento tra PD e M5S

Prima l’apertura di Renzi e la risposta di Grillo. Adesso le convergenze parallele tra Roberto Fico e Michele Anzaldi. Sulla riforma della Rai che il governo ha annunciato comincia a emergere qualche vicinanza  tra Partito Democratico e MoVimento 5 Stelle. La proposta dei grillini, ha detto Fico da Lucia Annunziata, sarà presentata martedì e comprende l’abolizione della Vigilanza e un consiglio di amministrazione fatto da cinque membri.
 
COSA HA DETTO ROBERTO FICO SULLA RAI
«Prima di tutto vogliamo lavorare in Parlamento sulla riforma della Rai, nelle commissioni competenti – ha spiegato il presidente della Commissione di Vigilanza, intervistato da Lucia Annunziata -, non vogliamo il decreto. Con una discussione libera in Parlamento le leggi sono di maggiore qualità». «Quella di Renzi è una bugia, non si farebbe tardi con un disegno di legge – ha proseguito -. Renzi cerca un pretesto per fare il decreto. Martedì presenteremo la nostra riforma della governance, ci sarà un meccanismo per cui i consiglieri saranno indipendenti dalla politica. Ci sarà un avviso di sollecitazione pubblica per i curricula, per merito, indipendenza e onorabilità». I consiglieri, poi, dovranno essere incensurati, ha spiegato Fico, e aver fatto un percorso professionale che giustifichi la nomina e quanto all’indipendenza, «negli ultimi sette anni nessun consigliere deve aver avuto ruoli di governo, essere stato parlamentare o avuto un ruolo nei partiti». Nella procedura di nomina «l’Agcom avrà una cabina di regia che non sarà discrezionale e a valle ci sarà un controllo del Parlamento ma non della Vigilanza. Nella nostra riforma – ha sottolineato l’esponente 5 stelle – c’è l’abolizione della commissione di Vigilanza…Ho detto che volevo essere l’ultimo presidente della Commissione e probabilmente ci possiamo riuscire. La cabina di regia dell’Agcom non sarà discrezionale. Avrà i curricula e li valuterà per positivi e negativi a seconda di parametri specifici e a valle ci sarà il controllo del Parlamento e non del governo. Vogliamo sostituire tutto l’articolo della Gasparri sulla governance, creando un cda a 5 membri. Entro maggio con una corsia preferenziale dataci dai presidenti della Camere, possiamo arrivare a chiudere un’epoca».
 
LA RISPOSTA DI ANZALDI
Dal mattino intanto Michele Anzaldi, deputato PD in commissione di Vigilanza, twittava sul dialogo con il MoVimento 5 Stelle:
MICHELE ANZALDI FICO
 
E dopo l’intervista di Fico ha detto che la proposta del presidente della commissione è da valutare, anche se non lo convince la soluzione dell’AGCOM: