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Pietrangelo Buttafuoco: troppo islamico per candidarsi con Salvini

Pietrangelo Buttafuoco candidato governatore in Sicilia con Noi con Salvini? L’idea l’ha lanciata ieri Angelo Attaguile, deputato «leghista» di Catania e segretario nazionale di Noi con Salvini durante la prima convention del partito nell’isola, svoltasi nel messinese a Montalbano Elicona (il «borgo più bello d’Italia») per lanciare la «fase due» del movimento nato sulla scia della liberalizzazione di Matteo Salvini e della Lega al Sud: radicarsi, dopo la prima prove alle Amministrative, nel territorio e dotarsi di una piattaforma meridionalista da integrare con quella della Lega «gemella».
 
PIETRANGELO BUTTAFUOCO CANDIDATO IN SICILIA CON SALVINI?
Attaguile ha motivato così la sua scelta: «Per sconfiggere il crocettismo e il conformismo politico a cui da troppo tempo è condannata la nostra terra proponiamo il nome di Pietrangelo Buttafuoco: un intellettuale libero che potrebbe essere un ottimo governatore perché conosce bene i mali della nostra isola e rappresenta una Sicilia senza ombre». È da un po’ di tempo che il segretario dei salviniani del Meridione riflette sul suo profilo, ma a quanto pare la candidatura è nata morta visto che Buttafuoco non sembra entusiasta della proposta: «Preferisce continuare a fare il giornalista – dice Attaguile riferendosi alla risposta di Buttafuoco – io vi dico che tutti noi dobbiamo andare in pressing su di lui affinché accetti questa importante sfida volta al rilancio della nostra isola». Ma a quanto pare, a parte l’indisponibilità del giornalista, ci sono ostacoli più prosaici alla sua candidatura. Scrive Forza Nuova su Facebook (da notare che chiamano Buttafuoco “Giafar”, per rimarcarne la conversione):

Che Noi con Salvini abbia proposto Pietrangelo Giafar Buttafuoco alla presidenza della Regione Siciliana la dice tutta sulla reale consistenza culturale e politica dei leghisti e dei loro supporters siciliani, forse mancanti di memoria storica adeguata – i due secoli di dominazione islamica non furono affatto quel paradiso in terra che molti si sforzano di dipingere – e, certamente, della necessaria consapevolezza sui rischi dell’integralismo attuale, sempre interessato a mitiche riconquiste.
Non ci sono mai piaciuti i pochissimi intellettuali d’area con il lasciapassare permanente effettivo nei salotti buoni della sinistra, né quelli che per dire “buonasera” devono mostrare ad ogni costo la propria prosa aulica, e anche un po’ narcisista.
L’inesperienza politica del mussulmano convertito, infine, è disarmante.
La boutade di Attaguile sarà presto ridimensionata: il candidato di tutte le destre, Musumeci, offrirà domani al salottiero, e sottomesso, Pietrangelo/Giafar l’assessorato alla cultura, magari in cambio di una bella moschea nel centro di Catania?

FORZA NUOVA E MELONI: NON PASSA L’ISLAMICO
E dopo Forza Nuova anche Giorgia Meloni dice no:

Leggo che Matteo Salvini vorrebbe Pietrangelo Buttafuoco governatore della Sicilia. Non so se si tratti di una proposta reale, ma ho una cosa da dire sul tema. Pietrangelo Buttafuoco è senza dubbio un validissimo intellettuale e una icona della destra, lo considero un mio amico, ma in estrema sincerità non credo sia una buona idea candidare alla guida della Sicilia una personalità che ha deciso di convertirsi all’Islam. Ognuno è libero di professare la religione che vuole, ma credo che in questi anni l’Italia e l’Europa debbano rivendicare le proprie origini greche, romane e cristiane davanti a chi vorrebbe spazzarle via. Non vorremmo dare un segnale di resa ai fanatici che rimpiangono il passato dominio arabo e musulmano sulla Sicilia. Se la Lega Nord e Matteo Salvini vorranno avere il primato di candidare un convertito all’Islam, per quanto ottimo scrittore e intellettuale, a governatore della Sicilia, Fratelli d’Italia non potrà essere della partita.

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