Fatti

Lo sciacallaggio dei no vax che esultano per lo Pfizergate senza averci capito niente

Il British Medical Journal ha riportato le parole di un dirigente di un’azienda che ha collaborato con Pfizer e ha denunciato alcune falle nei protocolli e nella raccolta dei dati. Ma i no vax esultano credendo che riguardi l’efficacia del vaccino

pfizer pfizergate no vax

“Ve l’avevamo detto”, “avevamo ragione noi”, “finalmente la verità viene a galla”. I no vax esultano e gridano allo “Pfizergate”, lanciando rapidamente l’hashtag in tendenza su Twitter, pur senza aver capito nulla sull’argomento. Il British Medical Journal ha infatti pubblicato un articolo che si basa sulla rivelazione di un ex direttore regionale che era stata impiegata presso l’organizzazione di ricerca di Ventavia Research Group, azienda texana specializzata in sperimentazioni cliniche che ha collaborato con Pfizer nei trials per la sperimentazione del vaccino. Si tratta di Brook Jackson, che aveva inviato un reclamo alla Food and Drug Administration (FDA) per segnalare ripetuti problemi all’interno del laboratorio regionale che gestiva, e che per tutta risposta era stata licenziata dall’azienda.

pfizergate no vax

A quel punto ha deciso di condividere diversi documenti e del materiale fotografico al Bmj, che – sulla base di questo materiale – ha realizzato l’articolo. La notizia è che, secondo la fonte, ci sarebbe stata una cattiva gestione del laboratorio per i trials clinici, tra problemi di sicurezza dei pazienti e falle nell’integrità dei dati. Nello stesso articolo, però, si sottolinea che dal mese di settembre è stato effettuato un correttivo per ovviare a tutte le criticità. Il British Medical Journal è storicamente considerato come una delle quattro riviste scientifiche più autorevoli al mondo con New England Journal of Medicine, The Lancet e Journal of the American Medical Association. La notizia è quindi attendibile, non l’ingigantimento che se ne sta facendo per supportare tesi no vax, come spiega bene Giornalettismo.

no vax pfizer

Ventavia – inoltre – controlla soltanto 3 trial su 153 di Pfizer, per un totale di dati raccolti per 1000 partecipanti su 44000 come evidenzia il debunker Aureliano Stingi. Se una forzatura nei protocolli c’è stata, saranno le autorità a stabilirlo.

Ma ciò non può smentire l’efficacia dei vaccini, testimoniata dai dati globali sul drastico abbassamento del rischio di ospedalizzazione o di ricovero in terapia intensiva. Non è abbastanza, però, per gli antivaccinisti, che sui social esultano rivendicando la notizia come un proprio “successo”.

pfizergate