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Perché Kevin Strootman ha preso due giornate di squalifica

neXt quotidiano|

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Il calciatore della Roma Kevin Strootman è stato squalificato per due giornate dal giudice sportivo per l’episodio che dopo il suo goal ha generato una rissa durante il derby Roma-Lazio e causato l’espulsione (dalla panchina) del laziale Cataldi. L’A.S. Roma ha già annunciato che presenterà ricorso per riavere il giocatore nelle prossime due partite cruciali per la stagione dei giallorossi con Milan e Juventus. In mattinata il direttore sportivo della Roma Mauro Baldissoni aveva bollato come “sciocchezze” la possibilità dell’utilizzo della prova tv per squalificare il giocatore: «La prova tv per Strootman? Non diciamo sciocchezze e cose inesatte…». Questo perché Strootman nell’occasione era stato sanzionato dall’arbitro con il cartellino giallo e la prova tv si può utilizzare soltanto riguardo episodi sfuggiti a chi dirige la gara.

Le motivazioni del giudice sportivo per la squalifica di Strootman

Spiega il giudice che le immagini televisive consentono di apprezzare che la caduta dello Strootman in seguito alla trattenuta «è frutto di evidente simulazione da parte del medesimo calciatore»; e aggiunge che la simulazione ha portato l’arbitro ad adottare il provvedimento di espulsione del Cataldi; per questo arrivano le due giornate di squalifica nei confronti del giocatore, sulle quali la Roma ha già promesso ricorso. Molto polemico intanto Baldissoni dopo la notizia della sanzione: “Da anni vediamo i confini della giustizia sportiva ampliati sulla pelle della Roma. E tutto questo sinceramente lascia un senso di profonda inquietudine soprattutto perché siamo in una fase critica e rilevante della stagione, perché stiamo per affrontare Milan e Juventus, e guarda caso subiamo una squalifica assolutamente inattesa e inconcepibile”.