Perché è saltato l’intervento di Roger Waters a Sanremo?

di neXtQuotidiano

Pubblicato il 2020-02-05

Il suo intervento era stato annunciato, a sorpresa, durante la conferenza stampa e avrebbe dovuto introdurre il monologo di Rula Jebreal, un tempo vicina a Waters, ed era stato considerato come un suo “regalo” alla giornalista

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Roger Waters, già bassista e autore dei testi più importanti dei Pink Floyd e oggi musicista solista, avrebbe dovuto essere virtualmente a Sanremo con un videomessaggio registrato. Il suo intervento era stato annunciato, a sorpresa, durante la conferenza stampa e avrebbe dovuto introdurre il monologo di Rula Jebreal, un tempo vicina a Waters, ed era stato considerato come un suo “regalo” alla giornalista. Il messaggio però è saltato, a quanto pare all’ultimo momento.

Perché è saltato l’intervento di Roger Waters? La RAI ha fatto sapere che il videomessaggio è saltato per “problemi di scaletta” e ha assicurato che stamattina verrà spiegato il motivo in conferenza stampa.

roger waters bolsonaro neofascista - 7

Nel frattempo si fanno alcune ipotesi sulla reale motivazione:

Che risiederebbe nell’uso di alcuni simboli da parte dell’artista nei suoi spettacoli:

roger waters 1

Ovvero a causa del fatto che Waters è schierato con la causa palestinese (da anni, tanto da aver chiesto pubblicamente in più occasioni ai suoi colleghi di non fare concerti in Israele).
Qualche tempo fa Roger Waters aveva dato il La alla resistenza anti Trump postando su Facebook un estratto del concerto dello scorso settembre a Città del Messico. Nel giorno dell’Inaugurazione l’ex bassista dei Pink Floyd ha pubblicato il video della performance di Pigs (Three Different Ones) da Animals, il decimo album di studio dei Pink Floyd che è stato pubblicato il 23 gennaio 1977. Durante il brano non mancavano i riferimenti al progetto di costruzione del Muro che Trump vorrebbe realizzare tra Stati Uniti e Messico per impedire l’ingresso di immigrati.

EDIT: – “Le scalette ammettono possibilità di variazione. E quando l’abbiamo rivista, proprio io ho pensato che il preludio di Roger Waters fosse uno start ritardante al monologo di Rula”. Lo ha spiegato il direttore di Rai1 Stefano Coletta, negando che ci sia stata alcun censura legata a posizioni politiche dell’ex Pink Floyd. “Questo quadro si bastava da solo. Ho pensato che non avesse bisogno di alcuna introduzione, non parlavamo di fiction ma di dato biografico”, ha aggiunto. Ha poi spiegato che la messa in onda a mezzanotte è stata dettata solo da “una valutazione narrativa. Parlare di suicidi dopo le 22.30 è uno dei cardini che dobbiamo osservare

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