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Per l’ingegnere italiano rapito ad Haiti è stato chiesto un riscatto

Si chiama Giovanni ‘Vanni’ Calì. Catanese di 74 anni, è stato sequestrato da un gruppo armato insieme a un suo collaboratore del posto mentre stavano ispezionando un cantiere stradale. Ora imprenditore, in passato è stato assessore con Musumeci.

Giovanni ‘Vanni’ Calì, catanese, 74 anni, è l’ingegnere rapito ad Haiti insieme a un suo collaboratore. Lo scrive il sito lasicilia.it. Cali’, professionista apprezzato, è stato assessore ai Lavori pubblici alla Provincia di Catania. Cali’ è stato anche sub commissario per l’emergenza cenere lavica durante la violenta eruzione dell’Etna del 2002. Alla Provincia l’ingegnere Calì è stato dirigente della Pianificazione territoriale, Protezione civile e Trasporti per un decennio, fino al 2011. Prima di tornare in campo da ’professionista imprenditore’, come ama definirsi, con una società di costruzioni specializzata in lavori all’estero. La famiglia, spiega il sito del quotidiano ‘La Sicilia’, è stata avvisata dalla Farnesina. Ed è chiusa in un comprensibile silenzio. Ora che, a loro, è stato chiesto un riscatto.

Avrebbero chiesto un riscatto da mezzo milione di dollari, a quanto apprende l’Adnkronos da fonti ben informate, i rapitori dell’haitiano sequestrato a Port Au Prince insieme all’ingegnere italiano di Bonifiche Spa Giovanni Calì. In particolare, i rapitori si sarebbero messi in contatto con la famiglia del collaboratore di Calì avanzando una richiesta esplicita di 500mila dollari per il rilascio del loro congiunto. Non sarebbe avvenuta invece la stessa cosa per quanto riguarda il rapito italiano: i sequestratori, infatti, pur essendosi messi telefonicamente in contatto con il socio locale di Calì, nel colloquio avrebbero fatto cenno alla necessità di un riscatto per il rilascio ma senza indicare una cifra.

Chi è il collaboratore haitiano rapito con lui

Sarebbe di nazionalità haitiana l’uomo rapito a Port au Prince insieme all’ingegnere italiano Giovanni Calì della società Bonifiche Spa. Il sequestro, ad opera di un gruppo armato, è avvenuto mentre i due stavano ispezionando un cantiere stradale nella capitale haitiana. A quanto apprende l’Adnkronos da fonti, un membro del gruppo armato che ieri intorno alle 10 ora locale ha sequestrato l’ingegnere italiano di Bonifiche Spa Giovanni Calì e un suo collaboratore haitiano, avrebbe contattato il socio locale di Calì, facendo riferimento al pagamento di un riscatto, anche se senza avanzare richieste specifiche, ma esprimendo comunque minacce all’incolumità degli ostaggi.