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Il panico in piazza San Carlo a Torino

piazza san carlo

“Sono sconvolto, sembrava l’Hysel”: a dirlo è un anziano tifoso della Juventus, i capelli grigi, mentre si allontana in lacrime da piazza San Carlo a Torino ancora sotto sopra per le scene di panico che si sono scatenate tra i tifosi. “Sembrava l’Heysel, io c’ero”, le poche parole che pronuncia prima di voltarsi e andare via. Alcune persone sarebbero rimaste ferite per la calca che si è creata tra i tifosi che stavano assistendo alla finale di Champions League dal maxi schermo allestito in piazza San Carlo. Si parla di 400 feriti, la maggior parte in modo lieve. Ci sono almeno sei feriti gravi all’ospedale mauriziano, tra cui un bambino di 4 anni, con trauma cranico e toracico. Il bimbo è stato ora trasferito all’ospedale ‘Regina Margherita’.

Il panico in piazza San Carlo a Torino

Sarebbe stato un falso allarme, secondo le prime frammentarie informazioni, a scatenare il panico tra le migliaia di tifosi della Juventus assiepati in piazza San Carlo, davanti al maxi schermo allestito dalla Città, per assistere alla finale di Champions League. Non è ancora chiaro che cosa lo abbia fatto scattare. Si parla dell’esplosione di un petardo mentre l’ipotesi di un falso allarme bomba sarebbe stata superata. Poco dopo il terzo gol del Real Madrid, all’improvviso, la gente ha iniziato a spingersi, travolgendo le transenne e iniziando a correre lungo le vie limitrofe.


“Abbiamo sentito qualcuno urlare, la gente ha iniziato a spingere e siamo scappati”, racconta all’ANSA Stefania, una tifosa della Juventus quando è scoppiato il panico tra le migliaia di persone che stavano assistendo alla finale di Champions League dal maxi schermo allestito dalla Città. “Io sto bene – aggiunge – ma ho visto tante persone cadere per terra”. Sono già una trentina i feriti, tutti lievi, che si sono presentati al pronto soccorso dell’ospedale Molinette. La maggior parte dei feriti, sempre secondo quanto appreso, viene curata per contusioni o per tagli che si sono procurati cadendo per terra nella calca. Le ambulanze stanno trasportando i feriti anche negli altri ospedali cittadini, tra cui il Cto.

Il falso allarme bomba a Torino

La ringhiera della rampa che porta ad un parcheggio sotterraneo è completamente divelta. Sui muri, sotto i portici, ci sono diverse macchie di sangue. Su quanto è accaduto le versioni sono ancora confuse: qualcuno parla di uno scoppio che si sarebbe sentito provocando il panico, altri di un’auto che si sarebbe avvicinata alla piazza. Ma non c’è alcuna conferma al momento.


Il lancio di un petardo (alcuni testimoni dicono di aver sentito un botto e di aver sentito urlare “Bomba, bomba”, altri affermano di non aver sentito nulla) ha spaventato molti dei presenti in un’ala della piazza e nel fuggi fuggi verso le vie limitrofe alcuni sono stati travolti. Nel caos generale hanno ceduto alcune griglie e diversi tifosi sono rimasti feriti. Bambini in lacrime hanno perso il contatto con i propri genitori prima di ritrovarli anche grazie all’intervento delle forze dell’ordine che hanno cercato di riportare la calma. A terra scarpe, borse, bottiglie e altri oggetti, tavolini dei locali rovesciati e macchie di sangue sulle tovaglie dei bar e sui marmi dei portici che circondano la piazza. Poco dopo, in piazza sono giunte diverse ambulanze e i vigili del fuoco. La questura è già all’opera e sta visionando le immagini per ricostruire l’accaduto. Nel resto della citta’ le trombe e le urla dei tifosi al momentaneo pareggio di Mandzukic hanno invece lasciato il posto a un silenzio surreale e a strade completamente deserte.