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Il PD contro Orietta Berti

orietta berti luigi di maio 1

Non è una fake news. Il Partito Democratico presenterà un esposto all’Autorità Garante delle Telecomunicazioni perché a Un Giorno da pecora su Radio 1 ieri la cantante Orietta Berti ha espresso la sua preferenza per il MoVimento 5 Stelle e per Luigi Di Maio. Ad annunciare l’atto è il deputato Sergio Boccadutri, componente della commissione di Vigilanza sulla Rai.

Il PD contro Orietta Berti

“La par condicio – ha ricordato il parlamentare dem – è entrata ufficialmente in vigore ieri, con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale della delibera Agcom che recepisce il testo votato dalla commissione di Vigilanza Rai. Un giorno da pecora è stata ricondotta sotto la responsabilità del direttore del Giornale radio. Altro che contraddittorio degli opinionisti: qui abbiamo addirittura un personaggio dello spettacolo che esprime pubblicamente la propria preferenza politica, con tanto di endorsement a una lista, senza alcun bilanciamento. Ora, la trasmissione dovrà invitare un elettore per ogni altra lista in campo per il voto del 4 marzo? O forse, sarebbe stata necessaria una maggiore attenzione da parte di chi conduce il programma?”.
orietta berti luigi di maio.
“E’ opportuno che l’Agcom valuti – ha affermato Boccadutri- se non siamo di fronte ad una chiara violazione della legge, come sembrerebbe, se non sia il caso di comminare delle sanzioni e in che modo possano essere sanata la questione nei confronti delle altre forze politiche. Sarebbe opportuno anche valutare se Orietta Berti, dopo il suo coming out, possa continuare a ricoprire il ruolo di ospite fisso nella seconda parte della trasmissione di Fabio Fazio“.

L’assist a Di Maio

Naturalmente Luigi Di Maio non ci ha messo molto a sfruttare l’assist. Ha pubblicato sul blog di Beppe Grillo uno scatto che lo ritraeva con la cantante incontrata prima di un intervento da Fazio e poi ha accusato il PD di censura: «Una follia: in pratica secondo il Pd nessuno può esprimere pubblicamente la sua preferenza elettorale per il MoVimento 5 Stelle. Non solo: qui siamo davanti a un’intimidazione bella e buona nei confronti di un’artista da parte del partito che, pur essendo minoranza nel Paese, controlla la RAI e il governo. Giù le mani da Orietta Berti! E’ un’icona della musica italiana e dell’Emilia Romagna. Nessuno può pensare di discriminarla per le sue idee politiche ed è suo diritto esprimersi e parlare liberamente. Il Pd le chieda immediatamente scusa e la smetta di minacciare chiunque si avvicini al MoVimento 5 Stelle».