Opinioni

OGM, Expo e Patrick Moore

È di qualche giorno fa l’appello di alcuni scienziati per avere Patrick Moore come ambasciatore di Expo 2015.
OGM Moore
Le ragioni dell’appello sono le seguenti.

Patrick Moore è una delle figure più cristalline dell’ambientalismo della prima ora, uno dei veri fondatori di Greenpaece negli anni ’70 legato alle battaglie fondamentali dell’organizzazione dall’avversione agli esperimenti nucleari a quello alla caccia alle balene.
Negli ultimi 15 anni si è occupato sempre più di cambiamenti climatici e di alimentazione usando un approccio originale, ma non isolato, all’interno del movimento ambientalista: un approccio basato sul sistematico controllo dei dati scientificamente dimostrati.
In pratica un approccio che fa prevalere il ragionamento sulle emozioni, il cervello sul cuore.
Questo approccio lo ha portato a farsi il principale portavoce della campagna internazionale per sostenere i processi di sostegno alla sperimentazione e distribuzione del cosiddetto “Golden Rice”, il riso arricchito di provitamina A, concepito dallo scienziato Ingo Potrykus, con la finalità di aumentare l’apporto di vitamina A in popolazioni che hanno una dieta basata esclusivamente sul riso che, drammaticamente, determina centinaia di migliaia di casi di cecità infantile proprio a causa di carenza di vitamine, non reperibili in altra maniera. Si tratta di un progetto umanitario totalmente gratuito per gli agricoltori che volessero adottare questo riso arricchito e totalmente esente da interessi delle aziende sementiere internazionali.
Per questa straordinaria opera, che potrebbe essere presa ad esempio per altre analoghe iniziative e per il suo oramai decennale impegno, per l’ambiente, per il cibo e per la correttezza dell’informazione scientifica in materia di tecnologie agroalimentari e di organismi geneticamente modificati, e per contrastare una disinformazione sul tema che causa vittime, inutili sofferenze, carenze alimentari, avitaminosi e cecità proponiamo Patrick Moore come Ambassador ad EXPO 2015.

Ieri l’Associazione Luca Coscioni ha chiesto un incontro con Maurizio Martina, ministro delle politiche agricole, per valutare la richiesta. Il cervello è decisamente utile, soprattutto quando la discussione sugli OGM è schiacciata sotto il peso di espressioni insensate come «biologico», «naturale» o «organico».