Cultura e scienze

Il Natale a 5 Stelle di Vanzina

Il Messaggero oggi racconta che Enrico Vanzina ha scritto un film per la saga dei cinepattoni che si rifà all’attualità italiana. Il titolo sarà Natale a 5 Stelle ed è stato affidato, all’epoca in cui Carlo era già malato, a Marco Risi. La trama, ovviamente, ricorderà molto a molti:

Scritto da Enrico Vanzina e diretto da Marco Risi, ispirato alla pièce di successo Out of Order del britannico Ray Cooney, ambientato a Budapest e interpretato da un cast in grandissima forma (Massimo Ghini, Martina Stella, Ricky Memphis, Paola Minaccioni, Massimo Ciavarro, Ralph Palka, Riccardo Rossi, Andrea Osvart, Biagio Izzo), Natale a 5 stelle rappresenta l’ultimo progetto del compianto Carlo Vanzina che, già ammalato, lo affidò all’amico fraterno Risi.

Ma il film, malgrado l’altissimo potenziale commerciale, non si vedrà nelle sale: è infatti una produzione Lucky Red con Netflix e verrà reso disponibile solo sul web in 190 Paesi. Rideranno dunque dei nostri politici perfino in Arizona e Perù, in Nigeria e Nuova Zelanda, ma non nei multiplex di Sesto San Giovanni o Torre del Greco perché gli esercent iitaliani, in attesa di regole certe sul rapporto tra distribuzione e streaming, si sono messi di traverso e non intendono programmare film in contemporanea con la piattaforma.

martina stella

I pochi fortunati che l’hanno visto in anteprima parlano di una pochade indiavolata,dominata da un superbo Ghini (con ciuffo e completo impeccabile) nella parte del premier italiano pentastellato. Non si chiama Giuseppe Conte però risponde alle continue, ansiogene telefonate di ”Luigi” e ”Matteo” e appare preoccupatissimo di dimostrare a tutti che non approfitta dei benefit istituzionali (telefonino, hotel di lusso) per scopi personali.

In missione ufficiale a Budapest, ha una tresca con una supersexy deputata pd (Stella): non si chiama Maria Elena Boschi ma ha lunghi capelli e l’accento toscano e, reclutata dal partito in un reality «perché era gnocca», ha un marito leghista gelosissimo e manesco (Ciavarro) mentre la moglie insegnante e trascurata del primo ministro (Minaccioni) è disposta a concedersi al portaborse del marito (Memphis), un ex comunista nostalgico ma pronto a tutto per garantirsi la pagnotta e mantenere la mamma lagnosa

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