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Mottarone, levato il fascicolo alla gip Banci Buonamici. E ora la procura chiede di annullare le scarcerazioni

“Il 31 maggio 2021 è cessato l’esonero dalle funzioni di gip di Elena Ceriotti, titolare per tabella del ruolo”. Deciderà lei, e non la supplente.

Luigi Nerini mottarone freni

Non sarà il gip di Verbania Donatella Banci Buonamici, che ha scarcerato i tre indagati per la tragedia della funivia del Mottarone, a dover decidere sull’incidente probatorio chiesto dalla difesa di Gabriele Tadini, il capo servizio della funivia ora ai domiciliari, ma il giudice Elena Ceriotti, “titolare per tabella del ruolo”. Lo ha deciso il presidente del tribunale di Verbania, Luigi Montefusco. La gip Banci Buonamici, nella sua funzione di “supplente” ha deciso giustamente sui fermi dei tre indagati per omicidio colposo plurimo – sono 14 le vittime di domenica 23 maggio -, ma non può decidere sull’incidente probatorio “rilevato – si legge nella nota del presidente del tribunale di Verbania – che il 31 maggio 2021 è cessato l’esonero dalle funzioni di gip di Elena Ceriotti, titolare per tabella del ruolo”. Dunque sulla richiesta di incidente probatorio sulla fune e sul sistema frenante della cabina presentata il 3 giugno scorso dall’avvocato Marcello Perillo, difensore di Tadini, si deve esprimere il gip Ceriotti.

Il provvedimento si inserisce nella diversità di opinioni emerse tra il procuratore capo Olimpia Bossi e il gip Donatella Banci Buonamici, presidente di sezione coordinatrice dell’area penale ma a disposizione dell’ufficio gip per sopperire alla “grave situazione di sofferenza dell’ufficio Ceriotti”. Sotto la lente del presidente del tribunale è finita proprio la decisione della Banci Buonamici di autoassegnarsi il fascicolo sull’incidente della funivia del Mottarone che doveva essere assegnato al giudice Annalisa Palomba “impegnata in udienza dibattimentale”, come emerge in un documento a firma Banci Buonamici. Tant’è che ora la Procura della Repubblica di Verbania ha chiesto al Tribunale del Riesame di annullare il provvedimento con cui il gip Donatella Banci Buonamici lo scorso 29 maggio aveva rigettato la richiesta di misura cautelare per Luigi Nerini.

Il presidente del tribunale ha ricordato che il gip supplente “non deve, per un’equa e coerente distribuzione del lavoro, accollarsi, sino alla definizione del procedimento, affari per tabella non spettantigli”. Rientrato il giudice titolare ora è tutto nelle mani di Elena Ceriotti, sarà lei a decidere sull’incidente probatorio e su eventuali altre questioni. Il provvedimento di esonero, su richiesta del presidente del tribunale di Verbania, viene trasmesso alle parti interessate e “per le valutazioni di competenza al consiglio giudiziario presso la corte d’appello di Torino”, oltre che al presidente della corte d’appello e al procuratore generale sempre di Torino.