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Il ministro ugandese ignora (in modo imbarazzante) Ursula von der Leyen. “È un mini sofa-gate” | VIDEO

@neXt quotidiano|

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La presenza di figure femminili in ruoli apicali delle istituzioni è ancora troppo esigua. Nonostante negli ultimi anni, anche se a fatica, alcune grandi personalità sono riuscite ad imporsi nella scena internazionale, il ruolo della donna in politica fatica ancora ad emergere. E i retaggi maschilisti macchiano ancora vertici e summit in cui non viene platealmente riconosciuta pari dignità ai rappresentanti di entrambi i sessi.

Lo sa bene Ursula Von der Leyen, la presidente della Commissione europea che é stata oggetto di discriminazioni sessiste in più occasioni. L’ultima ieri. Al termine di un vertice a Bruxelles, infatti, la politica tedesca è stata ignorata durante i saluti di rito dal ministro degli Esteri ugandese Abubakhar Jeje Odongo. Il leader africano si é prodigato in calorose strette di mano al presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, e al presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ignorando completamente Von der Leyen.

Il ministro ugandese ignora (in modo imbarazzante) Ursula von der Leyen. “È un mini sofa-gate” | VIDEO

La scenetta imbarazzante ha messo in difficoltà lo stesso Macron, che dopo le foto di rito ha indicato al ministro la presidente con la chiara intenzione di porre riparo alla gaffe. Ma Odongo, per niente pentito, ha a quel punto soltanto rivolto un saluto distaccato a Von der Leyen. Un siparietto che denota la scarsa considerazione di cui ancora godono le donne in politica, nonostante abbiano ampiamente dimostrato con i fatti di essere leader spesso più credibili degli uomini. Come dimostra l’esperienza di Angela Merkel come Cancelliere tedesca.

Già lo scorso aprile, la presidente della Commissione europea aveva dovuto subire un’altra umiliazione ad Ankara, quella che sui social è stata immediatamente ribattezzata con il Sofagate. Recep Tayyip Erdogan, infatti, in quell’occasione aveva riservato una sedia accanto a lui soltanto a Charles Michel, costringendo Von der Leyen ad accomodarsi, dopo alcuni momenti di palese imbarazzo, su un divanetto lontano dagli altri due leader.