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I 128 migranti alla deriva di cui nessuno si sta occupando: "Ci sono molti bambini"

neXt quotidiano|

migranti alarm phone

Due imbarcazioni cariche di migranti hanno urgentemente bisogno di un intervento di salvataggio da parte delle autorità. Lo segnala su Twitter Alarm Phone, osservatorio degli spostamenti nel mediterraneo, rilanciando le richieste di aiuto di 128 persone: prima un gommone semiaffondato con 60 migranti e dove entrava acqua, poi una barca con 68 persone, tra cui molti bimbi, “in fuga dalla Libia”, in zona Sar di Malta.


Problemi al motore, venti e mare mosso rendono indispensabile un’azione tempestiva, anche alla luce delle prime segnalazioni che sono state effettuate più di undici ore fa. Un aereo “che indentifichiamo come Frontex” sta sorvolando l’imbarcazione che ha a bordo 68 persone, scrive in uno nuovo tweet Alarm Phone, che descrive i naufraghi come esausti e “alla deriva tra onde alte” e aggiunge: “Le persone a bordo chiedono perché l’Europa le guarda solamente dall’alto ma non le soccorre da più di un giorno”.


Intanto è arrivato il quarto salvataggio a bordo della ‘Geo Barents’ di Medici senza frontiere, che ha portato al salvataggio di 95 persone: “Stavano per essere intercettate dalla Guardia costiera libica – spiega la ong – e costrette a tornare alla violenza, agli abusi e allo sfruttamento in Libia”. A bordo adesso ci sono 296 migranti.

A Crotone invece si sono concluse ieri sera le operazioni di sbarco dei primi 160 giunti con l’unità navale della Guardia costiera “Dattilo”. Si tratta di egiziani, siriani e libici, che sono stati condotti nella struttura di accoglienza di Isola Capo Rizzuto.
E sempre nella giornata di sabato al porto di Reggio Calabria era giunto un gruppo di 56 migranti, di nazionalità afghana, pachistana ed egiziana, soccorsi al largo di Capo Spartivento.