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Michetti non sa più che dire sui vaccini per non deludere i no vax

Nella stessa intervista, il candidato sindaco del Centrodestra a Roma riesce a non volersi esporre consigliando l’immunizzazione e a dirsi favorevole all’introduzione dell’obbligo vaccinale

Michetti programma

Si è vaccinato, ricevendo entrambe le dosi, contro il Covid. Ma Enrico Michetti continua a non prendere posizione sul tema dell’anno (o degli ultimi due anni) e continua a celarsi dietro una nebbia elettorale che lo porta al continuo ammiccamento alla platea no vax. Questa mattina, infatti, il candidato sindaco del Centrodestra a Roma è stato ospite di SkyTg24 ed è riuscito a dire tutto e il contrario di tutto sull’immunizzazione e sull’eventuale obbligo (non ancora in vigore), tema al centro di molte discussioni all’interno del governo.

Michetti non sa più che dire sui vaccini per non deludere i no vax

Una serie di contraddizioni per, come si dice nella “sua” Roma, servono a “buttarla in caciara”. Una confusione che parte da un concetto molto labile che non ha nulla di scientifico: lui non consiglia il vaccino perché dice di non avere competenze specifiche:

“Mi sono rivolto a un sanitario per chiedere se fosse opportuno che facessi il vaccino o meno, e la scienza mi dice che è opportuno fare il vaccino. Però, io non sono un tecnico, non posso occuparmi di un farmaco di cui non conosco la composizione per cui non posso invitare qualcuno alla somministrazione. Questo rientra in una libertà, in una consapevolezza di ciascuno di noi”.

Insomma, non ne conosce la composizione (basterebbe leggere il “bugiardino” di ogni singolo prodotto per esserne a conoscenza) e per questo non se la sente di lanciare appelli in favore dell’immunizzazione. Ed è come, utilizzando un sillogismo, non parlare della Coca-Cola per via della sua “formula segreta”. Poi, però, un nuovo colpo di scena. Ribadendo che Enrico Michetti non è un no vax, è interessante capire come il suo pensiero sia del tutto opposto in un’altra dichiarazione – sempre a SkyTg24 – fatta qualche istante dopo, nel tentativo di dipanare le domande insistenti del conduttore.

“Mi attengo all’articolo 32 della Costituzione. Se lo Stato ritiene necessario il vaccino ha la facoltà di porre l’obbligo, viceversa se non ritiene utile porre l’obbligo allora esiste la libertà di scelta. Io ho scelto di farlo ma non ho competenze specifiche nel settore”.

Di fatto, dunque, il candidato sindaco del Centrodestra a Roma non se la sente di consigliare la vaccinazione a nessuno, ma si dice favorevole all’obbligo del vaccino perché previsto dalla Costituzione. Due piedi in una sola scarpa.

(foto: da SkyTg24)